Rio 2016, fischi e cori contro Hope Solo: fece ironia su virus Zika

Buona la prima per la Nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti alle Olimpiadi di Rio 2016. Gli Usa hanno esordito con una vittoria contro la Nuova Zelanda per 2-0 nella cornice di Belo Horizonte. A conquistare la scena però è stata senza dubbio Hope Solo, l’esperta e vincente numero uno della formazione americana lamentatasi nei giorni scorsi per l'aver visto "gente accoppiarsi sui prati". Il pubblico presente sugli spalti ha riservato un trattamento molto speciale all’atleta con tanto di fischi e cori durante tutta la partita. Il motivo? Una serie di tweet e foto ironiche postate da Hope nei giorni scorsi relativi alla fobia per il virus Zika, spauracchio per gli atleti olimpici impegnati in terra brasiliana. Prima uno scatto con un cappuccio-zanzariera a dir poco esagerato con tanto di repellente anti-zanzare e poi un letto pieno di oggetti come zampironi, pomate, e materiale utile a scacciare ed evitare i morsi dell’aedes aegypti.
Il tutto accompagnato da una frase come “Portatevi il vostro! Io non lo divido” e hashtag specifici come #Zikaproof e #Deptof defence. Un’ironia che non è piaciuta al popolo brasiliano, anche perché l’iniziativa del portier ha contribuito a diffondere la paura per un’infezione che in questo periodo è da escludere a causa delle temperature non altissime. "Zika! Zika! Zika!” hanno urlato a più riprese gli appassionati carioca presenti sugli spalti che però non hanno intimorito la due volte campionessa olimpica che a fine gara ha così commentato l’accaduto: "Mi sono divertita. Siamo in Brasile, qui cìè gente simpatica che ama il nostro sport. I cori e i fischi assordanti? Li ho sentiti. Ma mi avrebbe fatto molta più paura il ronzio di una zanzara nelle orecchie”. Parole destinate a gettare ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche e della contestazione che sicuramente sarà ripetuta in occasione dei prossimi match.