Chiodi in campo ed ingressi sigillati con il silicone: l'esordio casalingo del Sassuolo femminile, poi sconfitto anche sul campo, non è stato proprio quello che i neroverdi si aspettavano. Allo stadio Mirabello di Reggio Emilia, vandali hanno infatti sparso chiodi sul campo da gioco ed hanno poi sigillato con il silicone l'ingreso allo stadio: poco dopo, una manifestazione di tifosi ha "accolto" le squadre fuori lo stadio al grido di "Via il Sassuolo da Reggio Emilia".  Il tutto per "evitare" che lo stadio da sempre simbolo della città e della Reggiana venisse "usurpato" dal club neroverde, al suo esordio tra le mura amiche in questa stagione di Serie B.

La situazione è diventata incandescente nell'ultimo mese: la Reggiana femminile, storica formazione calcistica italiana vincitrice di tre scudetti e tre coppe Italia, navigava in cattive acque (già cinque anni fa aveva dovuto rinunciare alla Serie A ed era ripartita dalla Serie C) ed il Sassuolo Calcio ha attivato così dei canali per la concessione di una licenza di partnership, a partire da questa stagione. Anche se sulle carte federali il nome è rimasto intatto, a tutti gli effetti la squadra emiliana è diventata a tutti gli effetti una succursale del Sassuolo.

Per i tifosi granata uno smacco non da poco: anche perché la Reggiana femminile poteva usufruire dello storico stadio Mirabello per le proprie partite interne. Ed ora che questo diritto è passato al Sassuolo, che già "usufruisce" del Mapei Stadium, altro stadio reggiano in passato di proprietà della società granata, si è scatenata la "rivolta" popolare. Ma nessuno poteva prevedere che in occasione del match contro il Vittorio Veneto, capolista della Serie B a punteggio pieno dopo quattro giornate, si arrivasse a tanto. Dopo i rilievi della polizia e la denuncia verso ignoti, la gara si è poi giocata regolarmente, ed ha visto la sconfitta delle neroverdi per uno a zero.