La sconfitta contro il Siviglia e il pareggio nel derby con l'Atletico Madrid, erano stati due campanelli d'allarme che avevano messo in agitazione il popolo delle "Merengue". A certificare il momento negativo dei campioni d'Europa, e ad aprire ufficialmente la crisi, è arrivata anche la sconfitta con l'Alaves nell'anticipo dell'ottavo giornata della Liga. Dopo la batosta di Mosca, dove Sergio Ramos e compagni hanno visto trionfare il Cska, il Real Madrid ha dunque perso anche a Vitoria (gol decisivo al 95esimo di Manu Garcia) e regalato al Barcellona l'occasione di scappare a +3 in classifica.

Ciò che più salta all'occhio in casa Real è la difficoltà ad andare in rete. Con quella di Vitoria, sono infatti saliti a 409 i minuti dove i "Blancos" non sono riusciti a segnare: un momento negativo che è capitato solo in due occasioni in tutta la storia del club della capitale spagnola.

Sergio Ramos difende il tecnico

Nel giorno del quarto gol italiano di Cristiano Ronaldo, Bale e compagni non sono dunque riusciti a "bucare" il portiere avversario. Per il gallese, inoltre, la serata non è stata indimenticabile visto che ad un quarto d’ora dalla fine è dovuto anche uscire per problemi fisici. La seconda sconfitta in campionato, potrebbe così costare cara a Lopetegui. Il tecnico è nel mirino della critica e qualcuno parla già di un possibile clamoroso esonero.

"Cambiare allenatore? Sono altri quelli che prendono le decisioni, ma non so cosa potrebbe fare di positivo un cambio di tecnico. Sarebbe una follia – ha dichiarato nel post gara Sergio Ramos – A volte serve a qualcosa e altre no, ma comunque non è una cosa che dipende dai calciatori. Comunque chi dà il Real Madrid per morto ha capito davvero male. Ci vuole pazienza. E noi siamo i primi a essere arrabbiati. Cristiano Ronaldo? Ora che non c’è più si parla tanto di lui, ma anche quando c’era ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto problemi a segnare. Il gol tornerà".