applausi al bernabeu per lo juventino

La standing ovation era d'obbligo. E il pubblico l'ha tributata ad Andrea Pirlo senza indugi: non appena la lavagnetta luminosa ha segnalato la sostituzione il pubblico del Bernabeu s'è alzato e ha salutato il regista della Juventus e della Nazionale azzurra con un lungo applauso. Scroscio fragoroso, a testimonianza della grande stima di cui gode l'ex Milan da quelle parti… E sì, perché Ancelotti, nonostante le ‘merengues' abbiano avviato il piano di ringiovanimento della rosa, lo porterebbe volentieri alla ‘casa blanca': gli consegnerebbe le chiavi della mediana a una condizione, trasformare il gioco madrileno in una trama perfetta. E adesso ditegli che è vecchio… Vero, la stagione in A non è cominciata sotto una buona stella: prime polemiche con Conte, contratto ancora non rinnovato e solito – inevitabile – chiacchiericcio legato al suo futuro. Ma lui, Pirlo, signore del centrocampo, sembra inesauribile.

Il gol segnato su punizione al Milan è stata forse l’unica grande gemma di quest’inizio di campionato. Al ‘Bernabeu’ il 34enne centrocampista non ha giocato un buon match, mancando la palla del 2-2 a pochi passa dalla porta. Dopo l’espulsione di Chiellini, avvenuta a inizio ripresa, Conte per tre volte ha cambiato volto e pelle della sua squadra. Il secondo giocatore cambiato è stato proprio Pirlo. Ma i meravigliosi applausi ricevuti da tutto il ‘Bernabeu’ avranno sicuramente emozionato e fatto sorridere il calciatore bresciano, che in uno degli stadi più belli e prestigiosi del mondo ha avuto un riconoscimento straordinario. Il pubblico di Madrid, sempre molto critico nei confronti dei propri beniamini, per l’ennesima volta si fa apprezzare per un’ovazione rivolta ad un campione di un’altra squadra. Proprio a Madrid nel 2008 la stessa scena si era vista per Alessandro Del Piero.