19 Novembre 2014
12:23

Real Madrid, stadio agli arabi per 500 milioni: si chiamerà IPIC Bernabeu

Grazie all’accordo tra il Real Madrid e un fondo d’investimento di Abu Dabi, il ‘vecchio’ Santiago Bernabeu verrà ristrutturato e cambierà nome. Nel video del club iberico la proiezione animata della nuova struttura.
A cura di Maurizio De Santis

Cinquecento milioni di euro circa per i prossimi vent'anni, circa venticinque a stagione. Quanto basta perché il glorioso Santiago Bernabeu di Chamartin cambi denominazione e il Real Madrid chiuda l'operazione con l'Ipic, l'Internationa Petroleum Investment Company, la società controllata dalla Famiglia Reala Araba di Abu Dhabi. Cifre e termini dell'accordo sono emerse grazie al quotidiano sportivo spagnolo, Marca, che ha raccontato i dettagli di una trattativa da mille e una notte che consegnerà alla storia il nome del calciatore ed ex presidente al quale venne dedicata la cattedrale delle ‘merengues'. Sedici titoli di Spagna, sei Coppe del Re, sei Coppe dei Campioni: con Santiago Bernabeu hanno getto le fondamenta di un sogno, di una visione di grandezza che il massimo dirigente conservò intatta dal 1943 (anno in cui prese le redini del club) fino al 1978, quando la morte pose fine alla sua presidenza.

Quale sarà il nuovo nome del ‘vecchio' stadio? Abu Dabi Bernabeu sembra l'ipotesi più accreditata al momento (come ammesso da Eduardo Inda, ex direttore di Marca). Si tratta, però, di una ricostruzione dei media che non ha valore di ufficialità ma l'attuale numero uno del Real, Florentino Perez, ne è certo: "Sarà un'icona all'avanguardia architettonica di questa città". Promessa che non è servita a tenere buona la parte più calda della tifoseria che ha accusato il patron di vendere la storia del club: "Il Madrid è dei suoi soci, non puoi gestirlo come i tuoi affari". Pure questo fa parte dei dettagli, perché i madrileni hanno praticamente chiuso uno degli accordi più ricchi compiuti finora dalle società.

La rivelazione di Florentino Perez. Chissà quanto sia stata semplice distrazione oppure un'indiscrezione filtrata con finta leggerezza, fatto sta che è stato proprio il presidente delle ‘merengues', Florentino Perez, nel corso della presentazione dell'accordo con la Microsoft, a lasciarsi sfuggire qualche indizio sulla prossima denominazione: "Lo chiameremo IPIC Bernabeu oppure, come vogliono loro (gli investitori arabi, ndr), Cespa Bernabeu".

Strategia necessaria per la ristrutturazione dell'impianto ma anche alla luce della situazione debitoria del Real Madrid (361 milioni a breve termine, 241 dilazionati nel tempo) che ha sfondato quota 600 milioni (602, tra cui 75 di esposizione verso le banche) nella stagione 2013/2014, con un incremento di 61 milioni (circa l'11 per cento in più) a fronte dell'esercizio precedente e nonostante gli introiti (60 milioni) arrivati dalla conquista della ‘decima' Champions. Situazione che ha costretto nel giro di un anno la dirigenza a vendere alcuni pezzi pregiati della rosa: Higuain (Napoli), Ozil (Arsenal), Di Maria (Manchester United), Morata (Juventus, ma con opzione di riacquisto), Xabi Alonso (Bayern Monaco).

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