Cristiano Ronaldo logora chi non ce l'ha. Si può dire? Probabilmente sì. Parafrasando la frase di uno dei politici italiani più potenti della nostra storia repubblicana parleremo del famoso "effetto CR7″ che ha colpito la sua ex squadra, ovvero il Real Madrid. Il fenomeno portoghese è uno che fa fare il salto di qualità alle squadre in cui milita e se n'è accorta la Juventus quest'anno, che con lui sta viaggiando ai soliti ritmi impressionanti in campionato e sta lavorando per il sogno Champions League.

Anche il Real Madrid è cosciente del potenziale che ha perso e, nonostante le dichiarazioni post cessione della scorsa estate di alcuni componenti del club spagnolo, la differenza con le altre stagioni c'è e ora c'è anche chi lo rimpiange. Secondo il quotidiano spagnolo As, molto vicino alle faccende del club madrileno, senza CR7 le sconfitte stagionali per i blancos sono aumentate di più del doppio rispetto alla media degli anni precedenti: difatti la squadra di Florentino Perez è passata da 7 a 15 e potrebbero crescere ancora perché mancano 8 partite alla fine del campionato spagnolo.

Delle 15 sconfitte che ha subito la squadra che prima è stata di Lopetegui, poi di Solari e ora di Zidane  9 sono arrivate in Liga, 3 in Champions, 2 nella Coppa del Re e 1 nella Supercoppa europea: facendo un rapido excursus nella storia recente della Casa Blanca, il Real Madrid non perdeva così tante gare (16) dalla stagione 2008-2009. Esattamente dieci anni fa.

L'arrivo di Cristian Ronaldo nell'estate del 2009 aveva portato ad un cambiamento e in media le merengues hanno perso 7 incontri a stagione, riducendo dunque drasticamente le statistiche degli ultimi 10 anni. "Corsi e ricorsi storici", ci ha insegnato Giambattista Vico, e la storia si ripete ciclicamente: senza CR7 il Real Madrid è crollato ben 15 volte durante l'anno che sta per concludersi e questo non accadeva dall'anno prima del suo arrivo al Bernabeu. Vogliamo chiamarlo "effetto Cristiano Ronaldo"? I numeri non mentono.