La punizione severa era nell'aria, e tutto sommato poteva anche andare peggio. Cristiano Ronaldo salterà la finale di ritorno di Supercoppa spagnola contro il Barcellona, in programma mercoledì al "Bernabeu", e i primi quattro turni di campionato con Deportivo, Valencia, Levante e Real Sociedad. La decisione del giudice sportivo è arrivata a poche ore dall'episodio del "Camp Nou". Il giocatore del Real Madrid, dopo la splendida rete del 2-1, aveva preso un'ammonizione per essersi tolto la "camiseta". Il secondo giallo, invece, lo ha preso per simulazione pochi istanti dopo. Una beffa per il portoghese, che ha reagito in malo modo e spinto leggermente il direttore di gara. In seguito al suo comportamento, CR7 è stato così sanzionato con una giornata per l'espulsione e con le altre quattro per la spinta all'arbitro De Burgos Bengoechea.

La rabbia del Real Madrid

Nonostante il rischio di una punizione molto più severa (secondo l'articolo 96 del regolamento della federazione spagnola il portoghese rischiava fino a 12 turni di squalifica), il Real Madrid ha reagito vivacemente alla squalifica del proprio attaccante. Il club di Florentino Perez, attraverso il commento di un suo dirigente, ha fatto sapere di essere pronto a fare ricorso per CR7 e di essere ancora indignato per ciò che è successo sul terreno di gioco del "Camp Nou". Alla società campione d'Europa, non è andato giù l'arbitraggio di De Burgos Bengoechea: colpevole, secondo i "Blancos" di aver fischiato un rigore inesistente dopo il presunto contatto tra Navas e Suarez. "Queste cose si ripetono ogni volta che giochiamo – ha spiegato il dirigente blaugrana, rimasto anonimo, al quotidiano "Marca" – Quello che è successo al "Camp Nou", però, non ha paragoni. Supera tutti i precedenti".