Chi è il prossimo allenatore del Real Madrid? Non José Mourinho, come emerso nelle ultime ore, ma Zinedine Zidane. Sì, il tecnico francese che aveva rassegnato le dimissioni dopo la vittoria della Champions League. Proprio lui, l'allenatore che aveva salutato la ‘casa blanca' nella stessa estate alimentando la diaspora assieme all'addio di Cristiano Ronaldo. Proprio lui, il manager che ha conquistato con le merengues 1 campionato spagnolo, 1 Supercoppa di Spagna, 2 Supercoppa Uefa, 2 Coppa del mondo per Club e 3 Champions League. L'interregno di Santiago Solari è tramontato, la sconfitta (pesante) e l'eliminazione dalla Coppa per mano dell'Ajax ha calato il sipario sulla sua esperienza. Formalmente l'ha conclusa conducendo l'ultima sessione di allenamento, lascia senza troppi rimpianti.

La news bomba annunciata dal programma Jugones

Il programma "Jugones" di La Sexta ha rilanciato la news sul futuro della panchina e indicato la giornata di martedì come decisiva per riannodare con l'ex calciatore quel filo che s'era interrotto pochi mesi fa. Il consiglio del Real Madrid formalizzerà la decisione nel corso della riunione convocata per la giornata odierna: con ogni probabilità in serata si avrà l'ufficializzazione dell'esonero di Solari e la conferma dell'accordo con Zizou. Dopo 200 giorni e una stagione gettata alle ortiche il presidente, Florentino Perez, è riuscito a convincere l'allenatore ad accettare l'offerta. Secondo le prime indiscrezioni di Marca, l'allenatore francese firmerà un accordo di 3 anni e 3 mesi, con scadenza fissata dunque al 30 giugno del 2022. 

Beffato al fotofinish José Mourinho

Lo Special One, un altro dei candidati, era considerato un'alternativa importante ma alla fine ha prevalso la scelta su Zizou. "Sorpresa e soddisfazione tra diversi giocatori del Real Madrid per il ritorno di Zidane", così lo spogliatoio delle merengues ha appreso la notizia come viene specificato dal programma sportivo trasmesso da El Chiringuito Tv.

Perché Zidane sì e lo Special One no

A influenzare la decisione presa dal presidente, Perez, in un momento difficile sarebbe stato un consiglio suggeritogli da Jorge Valdano, mai tenero nei confronti del massimo dirigente ma acuto abbastanza da servirgli su un piatto d'argento la soluzione migliore di tutte. "Il ritorno di Zidane sarebbe un segnale di unità per il madridismo, quello di Mourinho invece alimenterebbe divisioni", parole che per il numero uno dei blancos sono state come un vaticinio. Ecco perché, nonostante un'intesa che sembrava già sancita con l'ex manager del Manchester United, c'è stato il colpo di scena e il cambio repentino.

Niente più Juventus per Zidane

Non più, a giudicare dalle rivelazioni clamorose che arrivano dalla Spagna. Il sogno della ‘vecchia signora' di riportare a Torino l'ex calciatore e ricostituire il tandem con Cristiano Ronaldo sembra sia accantonato del tutto.

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