Razzismo, la Uefa punisce il Real Madrid: stadio semichiuso per un turno (VIDEO)

Mano pesante della UEFA nei confronti dei neo-campioni d'Europa del Real Madrid: il club spagnolo, che il 12 agosto aprirà la stagione 2014-2015 sfidando a Cardiff il Siviglia, vincitore dell'Europa League, nella finalissima di Supercoppa Europea, dovrà disputare il primo match della prossima Champions League in un Santiago Bernabeu chiuso per metà. La sanzione è arrivata per gli episodi di razzismo riscontrati lo scorso 23 aprile, in occasione delle semifinali di Champions contro il Bayern Monaco. La società madrilena dovrà anche esibire, nella parte di stadio che resterà chiusa, degli striscioni con la scritta "No al razzismo".
Il comunicato della UEFA. La Commissione Disciplinare e di Controllo UEFA ha inflitto delle sanzioni al Real Madrid CF a seguito degli incidenti avvenuti durante l'andata della semifinale di UEFA Champions League contro l'FC Bayern München nella capitale spagnola il 23 aprile, A seguito della condotta razzista di tifosi del Real Madrid durante la partita (Articolo14 del Regolamento Disciplinare UEFA), l'Organo di Controllo e Disciplina ha ordinato la chiusura parziale del Santiago Bernabéu per una partita. Nello specifico, i settori 120 e 122 dello stadio saranno chiusi per la prossima partita casalinga di competizioni UEFA. Il Real Madrid sarà obbligato ad esporre striscioni con la scritta ‘No al Razzismo' in quei settori. La lotta contro il razzismo è una priorità della UEFA. L'organo di governo del calcio europeo adotta una politica di tolleranza zero nei riguardi del razzismo e della discriminazione in campo e sugli spalti. Ogni forma di condotta razzista è considerata una grave violazione del regolamento disciplinare ed è, pertanto, punita con la massima severità. A seguito dell'entrata in vigore del nuovo regolamento disciplinare dell'1 giugno 2013, la lotta contro il razzismo è diventata ancora più dura, sfociando in sanzioni più severe che fungono da deterrente contro simili comportamenti.
