Questa stagione della Serie A verrà ricordata anche per degli orrendi cori razzisti. Come quelli subiti da Koulibaly in Inter-Napoli dello scorso 26 dicembre, hanno fatto il giro del mondo pure quelli che hanno dovuto ascoltare i calciatori del Milan Bakayoko e Kessié. Il caso è esploso a livello internazionale. La Uefa e la Fifa adesso cercheranno di capire come e se viene contrastato e combattuto il fenomeno del razzismo nel calcio in Italia.

La FIFA vuole verificare se l’Italia combatte il razzismo

Il Milan ha allegato i video e gli audio dei cori razzisti pronunciati contro i centrocampisti Bakayoko e Kessié nel documento di protesta invitato alla FIGC. Il club rossonero chiede perché non è stata interrotta la semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio. Questa brutta vicenda è stata ovviamente notata dalla Fifa e della Uefa. Piara Powar, il direttore esecutivo di ‘Fare network’  (Football against racism in Europe) secondo quanto scrivono ‘Times’ e ‘Guardian’, vuole verificare: “se e come in Italia viene contrastato e combattuto il fenomeno del razzismo nel calcio, dentro e fuori dagli stadi”.

Salvini attacca il Milan e punzecchia Leonardo

Il Milan voleva che la semifinale con la Lazio fosse interrotta mentre venivano intonati quei cori razzisti. Di parere opposto il ministro dell’Interno Matteo Salvini che da Catania, dove si trova in campagna elettorale, ha detto di non essere d’accordo con Leonardo che invocava la sospensione di quell’incontro:

Leggevo l'intervista a Leonardo che chiedeva la sospensione della partita dell'altra sera per qualche coro di qualche imbecille. I cori di qualche imbecille non vengono cancellati dalla sospensione delle partite ma dal 99% dei tifosi che sono educati e rispettosi. Che un dirigente di una squadra prestigiosa come il Milan si attacchi alla sospensione delle partite e faccia polemiche con gli arbitri, da tifoso, da italiano e ministro mi sembra bizzarro. Non è competenza del ministro dell'Interno decidere chi sarà l'allenatore del Milan. Da tifoso mi piacerebbe che mio figlio, che oggi ha 16 anni, vedesse vincere qualcosa al Milan prima della pensione.