In attesa dei prossimi impegni con il Barcellona, Ivan Rakitic si è preso una pausa dalle consuete interviste pre e post gara e si è divertito a rivelare come è nata la storia amore con la moglie Raquel Mauri. In un'intervista concessa al "The Players Tribune", il centrocampista croato ha infatti raccontato l'inizio della "love story" con l'avvenente donna: "Sembra una storia da film di Hollywood, invece è tutto vero – ha esordito Rakitic – L'ho conosciuta nel 2011 in un bar di Siviglia, dove lei faceva la cameriera, il giorno stesso del mio arrivo nella città andalusa. Ero appena arrivato dalla Germania e il giorno dopo avrei dovuto firmare il contratto con il Siviglia. Ero nervoso e non riuscivo a dormire, così decisi di andare in un bar a prendere un drink e fu in quella occasione che la incontrai per la prima volta".

La bella cameriera

Folgorato dalla bellezza della donna, Rakitic divenne un cliente abituale di quel locale: "Ogni mattina mi presentavo al bar per prendere un caffè o un'aranciata e per vedere la bella cameriera. Sapevo solo il suo nome: Raquel. Lei non parlava inglese e io non sapevo lo spagnolo. Usavo moltissimo i gesti per cercare di spiegare quello che volevo dirle. Lei pensava fosse divertente. Sembrava una scena in stile "Io Jane, tu Tarzan". Ma di uscire con me non ne voleva saperne. Glielo avrò chiesto almeno 20 o 30 volte. Un giorno scoprì il perché: "Sei un calciatore. Potresti trasferirti in un’altra città il prossimo anno".

Una conquista da Champions

Il pressing del 29enne centrocampista croato, finì però per convincere la bella Raquel: "Un giorno riuscì a portarla a cena dopo il lavoro – ha concluso Rakitic –  e da quel giorno siamo sempre insieme. Ho impiegato sette mesi per convincerla ed è stata la cosa più difficile che abbia mai fatto nella mia vita. Molto più difficile di vincere la Champions League e c’è stato bisogno più o meno dello stesso tempo Sei anni insieme, due bellissime figlie. Da quando ho incontrato mia moglie, ho iniziato a sentire di avere davvero un motivo per cui giocare. E la mia carriera ha raggiunto un altro livello".