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Qui campo, a voi studio: Rugani ‘marcato’ stretto dalla bella Michela

Il difensore della Juventus e la giornalista di Premium Sport ‘beccati’ durante i festeggiamenti dei bianconeri per le vittorie di scudetto e Coppa Italia.
A cura di Maurizio De Santis
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Daniele Rugani e Michela Persico durante i festeggiamenti per la vittoria della Juventus
Daniele Rugani e Michela Persico durante i festeggiamenti per la vittoria della Juventus

Un sorriso per un selfie, un altro per le vittorie della Juventus e un altro ancora per i paparazzi. Cheese… ma che carini sono Daniele Rugani e Michela Persico, il calciatore e la giornalista tv ‘beccati' ufficialmente durante i festeggiamenti dei bianconeri per la conquista dello scudetto e della Coppa Italia. Il difensore venuto da Empoli – svezzato da Sarri, il tecnico lo avrebbe voluto a Napoli ma il club ha tenuto duro -, rivelazione della scorsa stagione e di quella attuale (quando ha toccato quota 50 presenze senza nemmeno incassare un'ammonizione), pedina che Allegri ha centellinato inserendolo poco alla volta in un reparto imperniato su Barzagli, Bonucci e Chiellini, vive un momento d'oro.

L'amore dopo le gioie del campo, lo scatto galeotto dopo le indiscrezioni delle settimane scorse. Prima Alvaro e Alice, adesso Daniele e la bella Michela. Facile per questi ultimi l'accostamento a Iker Casillas (storico portiere del Real adesso al Porto) e Sara Carbonero, la giornalista spagnola che ha messo su famiglia dopo essere convolata a nozze con il campione del mondo e d'Europa. Chi è Michela Persico? Fisico perfetto, occhi nocciola… ‘marcatura' migliore non poteva capitare a Rugani, mai così contento di rispondere al fuoco di fila delle domande della giornalista di Premium Sport

Quanto alla stagione di Rugani, nonostante la sofferenza iniziale – perché è davvero dura scalzare compagni di reparto che hanno esperienza internazionale – l'ex difensore dell'Empoli è riuscito a ritagliarsi uno spazio particolare alla sua prima stagione a Torino (21 presenze in totale, di cui una in Champions League). Ha avuto ragione Allegri ad aspettarlo e a non "bruciarlo", così come l'hanno avuta Marotta e Paratici che rifiutarono i milioni di euro offerti da diversi club per il cartellino del giocatore (Napoli, anzitutto).

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