Il progetto di una Superlega europea è più vivo che mai e nonostante ufficialmente continuano ad arrivare smentite da più parti, UEFA ed ECA continuano a lavorare segretamente all'ipotesi di trasformare la Champions League in un nuovo torneo. Secondo quanto rivelato dall'emittente spagnola Cadena Cope, se il progetto della nuova competizione europea dovesse andare in porto nelle casse del club potrebbero entrare fino a 900 milioni di euro ciascuno come quota di partecipazione. Tutto ciò senza contare che a questa somma andrebbero aggiunti i premi per le vittorie e la distribuzione dei diritti televisivi: insomma, una montagna di soldi.

Al momento, per questo nuovo format, si sta valutando l'ipotesi di giocare le partite nei weekend, con i campionati nazionali spostati durante la settimana ma è un'ipotesi che non convince il presidente di Mediapro, Jaume Roures, che in Italia aveva tentato di acquisire i diritti tv della Serie A. Proprio di questo il numero uno della più grande società di produzione audiovisiva in Spagna ha parlato al quotidiano AS affermando:

È impossibile pagare 900 milioni per squadra perché non ci sono tutti questi soldi. È sorprendente che questo progetto sia incoraggiato, sarebbe immaginabile solo se i campionati nazionali fossero soppressi e tutte le risorse utilizzate nella Super League. Ma anche così… non lo vedo possibile.

Da dove arrivano i soldi per la Superlega?

Sempre secondo il quotidiano madrileno As il piano per la Superlega avrebbe già pronti gli investitori che lo dovranno finanziare: si tratterebbe di soldi provenienti dagli Stati Uniti, e più precisamente dalla Relevant Sport, che già fa parte dell'organizzazione della International Champions Cup che si tiene ogni estate sul suolo americano, e non solo: questa competizione vede grandi club europei impegnati in tournée per tutto il mondo e vede sempre più gente avvicinarsi verso il calcio del Vecchio Continente.