Doveva andar via nell'agosto scorso poi non se ne fece più niente. Questa volta, però, Marek Hamsik ha davvero i bagagli pronti. In Cina il mercato si chiude il 28 febbraio e quelle che nei giorni scorsi erano sembrate solo delle voci si sono tramutate in realtà. Il capitano lascerà la maglia azzurra dopo 519 presenze e 121 reti in 12 anni, la partita contro la Sampdoria è stata l'ultima con i partenopei: va al Dalian Yifang per 15 milioni di euro (la cifra che verrà versata nelle casse del club) mentre il calciatore firmerà (nella giornata di lunedì) un contratto da 9 milioni più bonus a stagione per i prossimi 3 anni.

A 31 primavere lo slovacco, che ha rappresentato l'anima della squadra cresciuta poco alla volta fino a competere per lo scudetto e a duellare con le grandi in Champions, chiude la propria esperienza sotto il Vesuvio e si prepara a varcare la Grande Muraglia.

Il commiato di Ancelotti. Hamsik ha già comunicato ai compagni la sua decisione e le stesse parole di Carlo Ancelotti dopo la vittoria contro la Sampdoria hanno confermato la notizia: "C'è una trattativa in corso, dobbiamo valutare insieme al giocatore". In realtà, a meno di dietrofront clamorosi dell'ultima ora, è già tutto deciso. "Da parte mia e dalla società, se il giocatore ha voglia di andare via, tendiamo ad accontentarlo". E non basta più l'applauso dei tifosi perché le cose cambino il loro corso: il San Paolo lo ha invocato e gli ha tributato la standing ovation al momento della sostituzione.

Come cambia il Napoli con la partenza del capitano? "Marek ha fatto molto bene, nonostante quello che si è detto – ha aggiunto il tecnico nell'intervista a Sky Sport -. In quella posizione lì abbiamo provato Fabian, c'è anche Diawara. Siamo ben coperti, tant'è che abbiamo rinunciato anche a Rog (ceduto in prestito al Siviglia, ndr)".