Anche i ricchi piangono, e anche uno dei calciatori più forti della storia del calcio ha dovuto far fronte nella sua carriera ad una bocciatura perentoria. Si tratta di Leo Messi che quando era ancora un ragazzino fu scartato dal River Plate, uno dei club più prestigiosi d'Argentina. Una scelta scellerata visto che il giovane Leo già in occasione del provino con la squadra di Buenos Aires mostrò le sue potenzialità che però incredibilmente non bastarono ai vertici dei Millonarios che preferirono virare su altri profili. A rivelare il tutto con grande rammarico ci ha pensato Eduardo Abrahamian, ex tecnico delle giovanili del River.

Leo Messi e il profilo con il River Plate

Leo Messi era poco più di un ragazzino quando si presentò per un provino nella sede del River Plate. Il classe 1987 che all'epoca giocava nelle giovanili del Newell's Old Boys (squadra in cui militò dal 1995 al 2000 prima di approdare al Barcellona e iniziare la sua lunghissima e vincente avventura in blaugrana), si mise in mostra segnando addirittura 12 gol. Nessun timore reverenziale dunque per il giovane Lionel che sfoderò gran parte del suo repertorio ostentando le sue potenzialità. Nonostante tutto però, ecco la sorprendente risposta del River con un secco "No, grazie".

Il giovane Messi e i numeri eccezionali della sua prova con il River

Ai microfoni di Marca Eduardo Abrahamian, allenatore all'epoca delle Giovanili del club argentino, ha rivelato i retroscena di quel provino. Il tecnico si accorse immediatamente delle doti di quel ragazzino che pur non essendo fisicamente prestante era capace di grandi numeri con il pallone tra i piedi: "Mi impressionò davvero in quel provino: era piccolo, ma non era un problema per noi visto che stavamo valutando le sue capacità tecniche. E ne aveva in abbondanza. Era davvero impressionante. Segnò circa 12 goal, fu incredibile: la sua tecnica, il ritmo, il modo in cui superava gli altri giocatori. Chiamai il direttore generale del club e gli dissi di venire perché avevamo qualcosa di veramente sorprendente. Lo volevo fortemente, ma avevo bisogno di trovare una sistemazione per suo padre, in modo da poter portare tutta la sua famiglia". 

Perché il River Plate scartò Leo Messi

Eppure nonostante la "sponsorizzazione" forte di Abrahamian, il River decise di scartare Leo Messi. Una situazione sorprendente di cui l'allora tecnico delle Giovanili ancora non si capacita: "Io lo volevo perché non si vede un giocatore come Leo ogni giorno. Diedi la mia opinione dicendo che non si poteva lasciare andare un giocatore come Messi, ma mi fu detto che avevamo già molti giocatori con quelle qualità. Quando il Boca investì su Diego Maradona, lui aveva già giocato nella Primera con l’Argentinos Juniors, ma il Boca prese una decisione che poi ha dato i suoi frutti. Il River avrebbe dovuto fare lo stesso con Messi”.

La vendetta di Messi

E chissà che in futuro le strade di Leo Messi e del River Plate non tornino ad incrociarsi, magari in caso di un clamoroso ritorno in patria per il finale di carriera della Pulce. Il numero 10 blaugrana nel frattempo ha già avuto modo di prendersi la sua rivincita contro i Millonarios in occasione della sfida valida per il Mondiale per Club con un gol che spianò la strada al successo dei blaugrana per 3-0. Una situazione che all'epoca fece infuriare i tifosi del River che probabilmente non conoscevano questo retroscena