Attaccare la porta, aggredire l’avversario e, spesso, filtrare oltre le linee nemiche e conquistare calci di rigore. Talvolta, decisivi. È questo uno dei metodi più battuti dai top club europei o, almeno, da quelli che fanno del gioco, della supremazia territoriale e della qualità, un loro marchio di fabbrica, per superare le squadre rivali e guadagnare punti.

È questa, in buona sostanza, la tattica voluta, ma più spesso casuale, battuta da tanti sodalizi in giro per il ‘vecchio continente’ che, potendo contare su calciatori estrosi, fantasiosi e bravissimi nel dribbling, creano superiorità numerica e difficoltà nelle 16 metri di Serie A, Premier League, Ligue 1, Bundesliga e Liga accumulando penalty su penalty. E così, con oltre metà della stagione in archivio, ecco, le migliori squadre per rigori guadagnati in questa abbondante parte di stagione.

Lille sul tetto d’Europa e secondo in Ligue 1 dietro il Psg

In Francia, e più in generale in Europa, il Lille, che peraltro sta cercando di combattere lo strapotere del Paris Saint Germain e di rendere più interessante un torneo già deciso in estate, domina in questo specifico aspetto. Ben 10, difatti, sono i rigori conquistati da Pepe e soci con il franco-ivoriano ad incidere sul bilancio totale di squadra con 8 affondamenti in area ed altrettanti rigori.

Un bacino di occasioni ravvicinate, dagli 11 metri, importanti, poi convertite con buona precisione con 8 tiri dal dischetto su 10 a bersaglio. Insomma, nessuno, né in Francia né altrove, eguaglia la forza e la capacità di penetrazione nel quarto avversario dei ragazzi di Cristophe Galtier.

Manchester United secondo: 8 i penalty conquistati

In Inghilterra, invece, lo scettro di club con maggiori incursori e, dunque, con più talenti bravi a farsi fischiare fallo nell’area avversaria, è del Manchester United. I Red Devils, redivivi dopo l’esonero di Mourinho, si trovano infatti al vertice di questa specifica graduatoria con un rendimento davvero importante: 8 rigori guadagnati, di cui 6 poi trasformati in gol, e una serie di talenti, anzi un talento, Pogba, in grado di monopolizzare l’iniziativa offensiva e farsi fischiare ben 6 contatti rilevanti, anche nel torneo più fisico del pianeta. Per una condotta di gioco, quella di squadra, degna di nota e che, in Premier, non viene eguagliata, almeno finora, da nessuno: nemmeno dal Crystal Palace dell’ottimo Zaha, quattro i penalty guadagnati, a quota 7 rigori a referto.

Germania e Italia a braccetto: Samp e Borussia Mönchengladbach a quota 7

Ventidue sfide da una parte, sponda Italia, 20 dall’altra, in Germania e lo stesso numero di rigori portati dalla propria parte. È la storia che ci suggeriscono le statistiche con Borussia Mönchengladbach e Sampdoria, rivelazioni di Bundesliga e Serie A, con i bianchi di Hecking in zona Champions ed i blucerchiati di Giampaolo ad un passo dal quarto posto, fenomenali nei rispettivi tornei per tiri dal dischetto conquistati.

Una, ovviamente non l’unica, delle ragioni del loro successo e della pericolosità, in zona calda, dei rispettivi pacchetti avanzati con Quagliarella da un lato e Hazard (entrambi a quota 5 i penalty) dall’altro, alfieri principali per falli subiti nella red zone avversaria.

Chiudono Eibar e Real Sociedad a 6 nella Liga

La Spagna, in questo aspetto, è l’ultimo torneo d’Europa con appena sei rigori a favore in 22 gare totali. Uno ogni quattro sfide, o quasi, con due medio-piccole, non certo due compagini di testa, abili a penetrare fra le maglie rivali e a beneficiare delle qualità davanti dei propri uomini. Compagini come Eibar e Real Sociedad che, appunto, si dividono il primato a quota 6 rigori con una differenza: i primi, non sbagliano mai dal dischetto e sfoggiano il brasiliano Charles Dias capace di mettere a soqquadro i pacchetti arretrati rivali con ben 5 penalty che portano la sua firma.