Una vittoria di prestigio, forse inattesa soprattutto nel risultato rotondo, sicuramente sperata e voluta. La Sampdoria vista contro il Napoli è stata perfetta, a non commettere errori e a sfruttare al massimo le indecisioni avversarie: tre gol, senza subirne alcuno, alcuni di pregevole fattura come l'ultimo che ha schiantato nelle gambe e nel morale gli uomini di Ancelotti.

La prodezza che ha schiantato il Napoli

Autore del ko definitivo è stato il classico ex di turno, Fabio Quagliarella che si è letteralmente inventato un colpo di tacco da centroarea davanti al quale la difesa partenopea e l'incolpevole Ospinna hanno semplicemente potuto assistere senza poter intervenire. Una mazzata che ha di fatto chiuso il match in modo definitivo condannando i partenopei alla prima riflessione stagionale.

A festeggiare – ma non in campo per rispetto della sua ex squadra e delle sue origini partenopee – Fabio Quagliarella, l'uomo dai gol straordinari. Tanti ne ha segnati in carriera ma quello visto a Marassi potrebbe risultare il più splendente in una cornice già costellata da gesti preziosi. Anche perché la rete è arrivata nel momento giusto, a sancire la serata da protagonisti di una Sampdoria che potrà dire la sua fino a fine stagione.

La dedica alla città ferita dal ponte crollato

Se in campo, l'atteggiamento post prodezza è stato comunque frenato dalla volontà di non esultare di fronte ai suoi ex tifosi, per il centravanti blucerchiato l'entusiasmo è esploso sui social dove ha voluto dedicare in modo particolare un gol così bello e importante. Nel segno della tragedia che ha colpito la città subito dopo Ferrafosto con il crollo del Ponte Morandi: "Regalare felicità. A se stessi, ai propri cari, alla Samp e ai suoi tifosi, a chi ama il calcio e a chi mi vuole bene, a Genova che è più forte del dramma vissuto. La dedica speciale è proprio questa.. Per chi ha sofferto, per chi soffre e per chi non si arrenderà. Forza Genova, forza Samp"

Le perle di Quagliarella

Per ‘Quagliagol' non è una novità trovare la via del gol in modo particolarmente bello. A memoria si ricorda un colpo di tacco simile, risalente al 2010 quando con la maglia della Juve infilò l'Udinese. Poi, la sciabolata da 40 metri, un no-look segnato al Chievo nell'aprile 2007 sempre con la maglia della Samp o un gesto simile che replicò con i colori del Napoli all'Atalanta 3 anni più tardi. Specialità della casa sono state anche le rovesciate, possibilmente su corner: così aveva segnato con la Samp alla Reggina nel 2006 e con la Juventus ancora al Chievo nel 2010 e nel 2012.