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PSG, Dani Alves: “Non sono la bambinaia di Neymar e di Cavani”

L’ex terzino di Barcellona e Juventus ha dato la sua versione sui problemi che sono nati tra Neymar e Cavani durante la gara contro l’Olympique Lione dove si è sentito coinvolto.
A cura di Vito Lamorte
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Il Paris Saint-Germain raccoglie il secondo pareggio in campionato in casa dell'Olympique Marsiglia di Rudi Garcia all'ultimo secondo grazie ad Edinson Cavani ma ha mantenuto 4 punti avanti a sul Monaco, prima inseguitrice.

Nella gara del Velodrome Neymar è stato espulso per una reazione dopo un fallo a metà campo sul risultato 2-1 per l'OM ma intorno al club parigino si respira un'aria pesante che riguarda il caso che ha visto protagonisti il brasiliano e Cavani contro il Lione e un presunto litigo dell'ex Barça con Unai Emery della scorsa settimana.

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Alves: Non sono la bambinaia di Neymar e di Cavani

L'ex terzino di Barcellona e Juventus ha dato a Canal + la sua versione sui problemi che sono nati tra Neymar e Cavani, dove si è visto, in una certa misura, coinvolto: "Sembrava che eravamo sul campetto di un palazzo, discutendo su chi era il padrone del pallone". Dani Alves ha spiegato a modo suo quella controversia seguita nella gara contro l'Olympique Lione a settembre (2-0). Le immagini sembravano mostrare che Dani Alves aveva afferrato rapidamente la palla per darlo al suo amico Neymar e impedire a Cavani di calciare ma il laterale brasiliano ha negato tutto:

Non sono andato a dargli la palla. Se guardi le immagini, vedrai che in un primo momento ho preso la palla perché volevo calciare io. In quel momento, Cavani viene a prendere la palla ma poi arriva Neymar da dietro e me lo ruba. (…) Io non sono la bambinaia di Ney o di Edi, ho preso la palla perché volevo calciare.

Neymar: A Marsiglia clima ostile

Mi hanno lanciato di tutto. Avrei potuto organizzare un cena, c’erano baguette, succhi d’arancia, Coca Cola… Hanno esagerato, questo non è calcio. Non importa se succede qui o in Copa Libertadores, questo non è calcio, non ci si comporta in questo modo.

Sono queste le parole usate da Neymar dopo la gara pareggiata al Velodrome con l'OL di Rudi Garcia in cui ha messo a segno una rete ma si è fatto espellere nel finale per doppio giallo. Durante il match un bambino ha fatto il gesto dell'ombrello al brasiliano: un clima, a dir poco, rovente.

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