Non è tempo per salutare e smettere, anzi. Gianluigi Buffon sta affrontando l'avventura parigina non come fosse l'ultima di una gloriosa e osannata carriera, bensì come un nuovo trampolino di lancio ricco di nuovi stimoli. Per restare nel grande calcio, a livelli altissimi, malgrado gli anni che passano. Il numero 1 del Psg ha 40 anni ma non li dimostra e rilancia la sfida.

Dopo la vittoria a suon di gol contro il Lione, 5-0 dove anche Buffon ha partecipato alla festa con un paio di interventi decisivi, l'ex portiere della Nazionale italiana e della Juventus, ha confermato di stare crescendo anche sotto la Torre Eiffel nella sua prima avventura estera. Dopo un inizio stentato, dovuto anche ad una fase di ambientamento nel Psg che continua a vincere, Buffon sta ritagliandosi un proprio posto dentro il campo e negli spogliatoi.

Una sfida infinita. Ovviamente con un Psg cannibale in patria, a punteggio pieno in Ligue1 con 9 vittorie su 9 gare e un primato sempre più incontrastato, tutti parlano dei giocatori di Tuchel, tra cui anche Buffon. Che non è nuovo a queste altezze da capogiro, arrivando da 7 scudetti vinti consecutivamente in Italia. Al di là del tutto, soprattutto dell'età: "Negli ultimi anni ho imparato che sarebbe un errore porsi un limite. A 32 pensavo di smettere a 35. Dopo, alcune circostanze mi hanno fatto proseguire – rivela in una intervista a L'Equipe – Mi sono detto: dico basta a 38 anni, ma a 38 ho pensato ‘mi fermo a 40'. Oggi sono ancora qui".

A 50 anni ancora in campo. Ritiro? Al momento no. L'avventura francese era iniziata proprio come la sta vivendo: senza pensare al domani e senza ritenere fosse l'ultima: "Potrei fermarmi tra sei mesi, un anno, dieci. Non me lo voglio chiedere e non voglio saperlo. Sono sicuro che le emozioni di questa vita, anche negli spogliatoi, non me le darà nient'altro. Bisogna saper accettare che ci sono diverse fasi della vita, so che arriverà quel momento, ma non sarà una sorpresa"