Non sembra esserci pace per Cristiano Ronaldo, al centro di gossip che lo coinvolgono al di là dei meriti sportivi. Sempre sulle prime pagine web e dei giornali, presunti flirt, storie di omosessualità latenti, figli in provetta, evasioni fiscali. Proprio a quest'ultima voce si deve aggiungere un aggiornamento di queste ore. Nel processo intentatogli dallo Stato spagnolo per mancati pagamenti al fisco, adesso è stato ufficialmente coinvolto anche il suo storico procuratore, il connazionale Jorge Mendes, agente del quattro volte Pallone d'Oro. Anch'egli avrebbe infatti aiutato il giocatore del Real Madrid a non pagare totalmente quanto dovuto al Fisco.

mendes ronaldo

Il braccio di ferro tra Cristiano e il fisco

Le ultime novità

Ci sono novità nel braccio di ferro tra Cristiano Ronaldo e il fisco spagnolo e non sembrano essere positive per il Fenomeno portoghese. Una diatriba che prosegue a ritmi serrati dove lo Stato spagnolo non ha nessuna intenzione di indietreggiare dalle accuse mosse a Cr7 e il calciatore che professa la sua completa e totale estraneità ai fatti.

Le accuse di evasione per 14 milioni

Lo scorso 31 luglio la stella del Real Madrid era stata interrogata dal giudice Monica Gomez Ferrer, presso il Tribunale di Pozuelo de Alarcon, in merito all’eventuale evasione per 14,76 milioni di euro tra il 2011 e il 2014. La somma è la cifra relativa ai suoi ingressi per i diritti d’immagine in quegli anni che Cr7 cura personalmente.

La difesa di Cr7

Il fuoriclasse portoghese aveva espresso il suo parere di fronte la legge, dichiarandosi innocente: “Quando i miei consiglieri mi dicono: ‘Cris, è tutto ok’, io gli credo. Credo ai miei consiglieri, sono i migliori, li pago bene, fanno le cose per bene e lascio tutto nelle loro mani”. Una tesi difensiva mantenuta malgrado il reale rischio di finire in carcere.

Il coinvolgimento di Mendes

Adesso il nuovo ultimo capitolo della vicenda: anche Jorge Mendes,agente del quattro volte Pallone d’Oro, e due suoi assistenti sono finiti sotto accusa. Elemento che non giocherebbe a favore di Cristiano perché potrebbe confermare che ci fosse la volontà dell'evasione. Il prossimo 19 ottobre è fissata un’udienza in cui i tre nuovi soggetti coinvolti verranno interpellati a riguardo dall’organo “super partes”.