Pressioni ultrà al Chieti: il neo tecnico Esposito esonerato dopo solo 2 ore
Non c'è sempre il sole che brilla sulle teste degli allenatori. A volte le nuvole arrivano improvvise e veloci tanto da non accorgersene. Come dev'essere capitato al povero Carmine Esposito , allenatore ingaggiato dal club abruzzese del Chieti per rimpiazzare l'esonerato Aielli. Il neo allenatore è durato sulla panchina neroverde per poco più di due ore prima di venire esonerato anch'egli a sua volta. Un record negativo che ha già fatto storia nel mondo del pallone.
Arrivato e subito esonerato
La decisione di cambiare allenatore era volta a dare una sterzata alla stagione, che era iniziata e proseguita in questa prima parte in modo più che negativo. Eppure la scelta di Esposito ha suscitato l'aspra contestazione da parte dei gruppi organizzati della tifoseria teatina, che non lo hanno da subito visto di buon grado. In particolare perché il nome dell'ex attaccante di Empoli, Fiorentina e Sampdoria è stato suggerito a Trevisan da un consulente di mercato che non piace ai tifosi neroverdi.

Pressioni degli ultrà: Esposito salta
La pressione degli ultrà ha avuto la meglio sulle scelte societarie. Al primo allenamento, Esposito si è presentato regolarmente in campo ma i giocatori invece di iniziare la sessione di preparazione hanno avuto un conciliabolo con i rappresentanti del tifo organizzato arrivati al campo d'allenamento. Uno scambio di vedute e poi la richiesta della squadra al presidente: cambiare l'allenatore appena ingaggiato per evitare contestazioni e una tensione superiore a quella che già si respirava attorno al gruppo.
Attesa per il nuovo tecnico
Il Chieti non ha provato nemmeno a sostener la propria tesi e di fronte alle pressioni ultrà ha ceduto senza combattere. Il presidente Trevisan non ha potuto far altro che rilevare l'insanabilità della situazione, dando così il benservito a Esposito appena arrivato. Adesso bisognerà capire chi prenderà le redini di una squadra che è attualmente in zona playout, visto che i rapporti fra il presidente Trevisan e la tifoseria non sono dei migliori.