Premio Bearzot a Ranieri: “Non dimentico Cagliari, è iniziato tutto lì”
La Sala del Coni è gremita. Sono tutti lì per lui, Claudio Ranieri. Il tecnico che s'è accomodato sul trono della Premier torna in Italia da trionfatore e, in occasione del Premio ‘Bearzot', raccoglie consensi, applausi, pacche sulle spalle, sorrisi e strette di mano. In Serie A pochi hanno creduto in lui e mani abbastanza, all'estero – come ha raccontato di recente sua madre – ha trovato quel rispetto e quella fiducia che il Belpaese gli ha negato troppo in fretta. Eterno secondo, non è un vincente… erano tutti lì per lui, perché il vento adesso tira dalla sua parte.

Dal bagno di folla del King Power Stadium alla ressa di taccuini e fotografi, ‘sor Claudio' accoglie il trofeo di ‘miglior allenatore italiano' con garbo, ringrazia e ammette: "Non ho ancora realizzato bene quanto abbiamo fatto… Mi arrivano lettere da tutte le parti del mondo, è incredibile. Questa è la soddisfazione più importante della mia carriera". Di strada ne ha fatta tanta ma il successo non ha cancellato altri ricordi molto belli. "Non dimentico Cagliari, che è stato il mio primo scudetto – ha aggiunto -. Venivo dai Dilettanti, ho dovuto lottare… nessuno mi ha mai regalato niente. E da lì che è partita la mia scalata. Non sono diverso, sono sempre la stessa persona. A tutti, soprattutto ai ragazzi, dico che non bisogna mollare mai. Sono quello che ha fallito sulla panchina della Grecia e oggi sono molto felice e orgoglioso di essere accostato a Bearzot".
Il made in Italy fa proseliti, dalla prossima stagione in Inghilterra ci sarà un altro manager italiano: Antonio Conte sarà alla guida del Chelsea, a lui sono affidate le speranze di riscatto dei Blues dopo un'annata difficilissima. "Antonio sta facendo benissimo con la Nazionale e farà altrettanto anche in Inghilterra". Il presidente del Coni, Malagò, omaggia Ranieri così: "Nei 3 anni della mia presidenza abbiamo portato fortuna. Nel 2014 vinse Ancelotti, che poi trionfò in Champions League col Real Madrid. Lo scorso anno Allegri, che sta facendo benissimo. Ora Ranieri, che ha compiuto un’impresa incredibile. Per questo gli consegno la Palma D’Oro, che è il massimo riconoscimento".
