In attesa di tornare in campo in Champions League il prossimo 19 febbraio contro il Lipsia, il Tottenham di José Mourinho può concentrarsi sulla Premier League: a partire dal match delle prossime ore contro il Norwich City. E proprio la sfida con i ‘Canaries' ha alimentato nuovamente le polemiche sulla presunta frizione con Danny Rose: il giocatore degli ‘Spurs', con cui il portoghese avrebbe avuto un'animata discussione nei giorni scorsi.

Durante la conferenza stampa della vigilia, i giornalisti britannici hanno infatti chiesto al portoghese spiegazioni su ciò che è successo tra lui e il giocatore a margine del precedente match con il Watford: partita che non ha visto Danny Rose tra i giocatori scesi in campo dall'inizio. "Non so cosa intendi per tensione nell'aria. Non ho problemi con lui", ha così risposto Mourinho alla domanda di un cronista inglese.

La tesi del ‘Telegraph' e i motivi della panchina di Rose

A pochi giorni dal big match contro il City di Guardiola, in programma domenica 2 febbraio sempre all'Hotspur Stadium, Mourinho ha così smentito le voci relative ad un problema personale con Danny Rose. Secondo la tesi del tabloid ‘The Telegraph', l'allenatore di Setubal avrebbe lasciato in panchina il difensore di origini giamaicane a causa di una sua precaria condizione fisica: problemi alla schiena che non avrebbero permesso a Rose di allenarsi.

Da quell'episodio sarebbe nata la scelta di Mourinho di lasciare in panchina il giocatore e di mandare in campo al suo posto il ventenne Japhet Tanganga. Una decisione che Mourinho ha spiegato a ‘bocce ferme' nella giornata di lunedì, quando al ritorno in campo per l'allenamento ha avuto un lungo confronto con Danny Rose. "La mia relazione con i miei giocatori è buona e adoro lavorare con il mio gruppo", ha dichiarato il portoghese prima del presunto contrasto con il suo difensore. In Inghilterra c'è però chi ancora non crede alle parole dello ‘Special One'.