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Premier League, il City batte l’Everton e dimentica Pep Guardiola

I “Citizens” risorgono nell’anticipo della settima giornata di campionato. Dopo il mal di testa, contro Robben e compagni, la squadra di Pellegrini ha vinto e interrotto l’imbattibilità dell’Everton.
A cura di Alberto Pucci
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Dimenticare le ultime due sconfitte e ripartire. Era stato chiaro Manuel Pellegrini alla vigilia della sfida contro l'Everton. Le battute d'arresto contro Aston Villa e Bayern Monaco, rischiavano di pesare nell'economia del match contro la squadra di Liverpool. Così non è stato, per la gioia dei supporters degli "sky blues" e per la disperazione dei giocatori dell'Everton che avrebbero voluto allungare la striscia di partite da imbattuti. Presi letteralmente per mano dal "Kun" Aguero, autore di una strepitosa doppietta, i ragazzi di Pellegrini sono stati capaci di rimediare allo svantaggio siglato da Lukaku (16esimo del primo tempo), con il gol di Negredo e le reti dell'argentino. Un bel sospiro di sollievo per il tecnico cileno che, dopo i due passi falsi, cominciava a sentire un certo malcontento nei suoi confronti. Una vittoria rotonda e meritata, quella dei "Citizens", ottenuta senza Jovetic (non convocato) e con Dzeko in panchina. Un successo rovinato solo dall'uscita dal campo di Vincent Kompany che, al 35esimo del primo tempo ha dovuto alzare bandiera bianca per un problema all'inguine. Al suo posto è entrato Matjia Nastasic: l'unico ex viola che, in questo momento, riesce a respirare il profumo dell'erba dell'Etihad Stadium di Manchester.

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