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Prandelli, Juventus: sono stato vicinissimo ai bianconeri, Aquilani pronto per l’Italia

Il Commissario Tecnico azzurro racconta di quanto sia stato vicino alla Juventus nelle ultime stagioni, lasciando aperti possibili spiragli sul futuro.
A cura di Marco Beltrami
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Cesare Prandelli e la Juventus, un corteggiamento infinito, che nemmeno il fresco incarico da C. T. può annullare, visto che nel futuro tutto potrebbe accadere.

A rivelarlo ci ha pensato proprio lo stesso allenatore dell‘Italia in una lunga intervista: "Quanto sono stato vicino alla Juve? Forse adesso non interessa più a nessuno…Sono stato molto vicino, sì. Ma a volte nel nostro mestiere non si sceglie, si è scelti. Comunque da quando ho iniziato ad allenare nelle giovanili gira sempre questa ipotesi della Juve. Magari succederà quando nessuno ne parla. Comunque è un argomento che mi crea un po’ di imbarazzo perché stimo molto Del Neri. La Nazionale? E’ stata una scelta difficile ma non ho cambiato idea in questi tre mesi". Un pensiero anche su Alberto Aquilani, protagonista con la sua Juventus di un ottimo inizio stagionale: "Alberto è uno dei centrocampisti più forti d’Italia e, infatti, è già stato in Nazionale e ne è uscito solo per problemi fisici: Se ha continuità sarà sicura mente importante".

In conclusione Prandelli spiega il perchè la società bianconera sia da sempre la maggior "forntitrice" di calciatori per la Nazionale italiana: "La Juventus è la società che, per strategie e programmazione, ha puntato di più sugli italiani. Ci sono tanti juventini in Nazionale non perché vestono la maglia bianconera, ma perché sono ottimi giocatori e perché sono aiutati dall’abitudine a giocare insieme.

Marco Beltrami

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