Portiere colpito da fulmine, lotta tra la vita e la morte

La vita di Stefan Petrovski è attaccata alle macchine. Diciotto anni, di origine serba ma naturalizzato australiano, portiere del Melaka United, è stato colpito da un fulmine durante l'allenamento e adesso è ricoverato in condizioni gravissime nel Reparto di Terapia intensiva dell'ospedale di Malacca (Malesia). Accanto a lui, prima che la saetta s'abbattesse sul terreno di gioco, c'era il compagno di squadra Muhammad Afiq Azuan (21 anni): ma la scarica che lo ha centrato è stata meno forte e diretta tant'è che il suo stato di salute non desta preoccupazione. "Petrovski ancora non ha ripreso conoscenza – ha fatto sapere il presidente Khairi Anuar Ahmad – Afiq sta meglio, le sue condizioni sono stabili. E' rimasto illeso ma traumatizzato".
Spavento e terrore. Ecco cosa hanno provato gli altri componenti della squadra e lo staff tecnico quando hanno assistito all'incidente. I due ragazzi sono crollati al suolo privi di conoscenza: Afiq è riuscito a riprendersi quasi subito, anche se stordito; per il portiere, nonostante i soccorsi immediati, ogni tentativo di rianimarlo da parte del personale medico del club s'è rivelato vato: solo il trasporto immediato in ospedale gli ha salvato la vita ma Petrovski non è fuori pericolo. Il quadro clinico resta stabile ma critico, al capezzale dello sfortunato ragazzo sono accorsi anche i suoi familiari. In Rete il tam tam della notizia ha scatenato solidarietà e messaggi d'incoraggiamento.
Non è la prima volta che si verificano eventi del genere su un campo di calcio. Due anni fa, in Perù, durante un match della Coppa nazionale, un fulmine causò il ferimento di tre calciatori. Poco tempo fa in Scozia, invece, una saetta balenò nei pressi del rettangolo verde dove alcuni calciatori dei Glasgow Rangers stavano facendo allenamento ma per fortuna quell'episodio non ebbe conseguenze.
