Otto calciatori colpiti dal virus dell'influenza tra cui Piatek del Milan e Milik del Napoli. Le parole del commissario tecnico della Polonia, Jerzy Brzęczek, rimbalzano in Italia da ritiro della Nazionale e mettono in allarme i due club italiani. In particolare gli azzurri, già costretti a fare i conti con la febbre e la sindrome che ha colpito Fabian Ruiz: convocato con la Spagna, l'ex Betis non è riuscito a debuttare con la maglia della Roja a causa del ricovero in ospedale.

E così quel "c'è una piccola epidemia" che arriva dallo staff polacco alla vigilia della sfida contro la Lettonia (qualificazioni a Euro 2020) incute timori che potranno essere sciolti solo nelle prossime ore e con l'aggiornamento sulle condizioni di salute dei diretti interessati.

Il primo che ha avuto questo tipo di problemi è stato Milik prima della partita contro l'Austria – ha aggiunto il commissario tecnico, fornendo anche una spiegazione sulla natura di questo malanno -. Potrebbe essere stata l'aria condizionata nell'hotel di Vienna. In ogni caso, il nostro staff medico sta lavorando e prendendo tutte le misure necessarie per evitare che questo virus contagi l'intera squadra.

Che l'attaccante del Napoli non fosse al top della condizione lo si era visto nella sfida contro l'Austria. In campo fin dall'inizio, on era riuscito né a incidere né a brillare nella manovra offensiva fino a essere sostituito proprio perché colpito dalla sindrome influenzale. L'ingresso del milanista Piatek (subentrato all'altro calciatore del Napoli, Zielinski, al 59°) s'era rivelato provvidenziale: sua la rete che ha consegnato la vittoria alla Polonia. Milan e partenopei in ansia, alla ripresa del campionato dopo la pausa per la nazionali saranno alle prese con un calendario delicato e denso d'impegni tra campionato e Coppe, con la squadra di Ancelotti che a metà aprile disputerà il doppio confronto nei quarti di Europa League contro l'Arsenal.