Preso a costo zero, rivenduto a 110 milioni. E fa nulla se, fra commissioni e oneri vari, nelle casse della Juventus sono arrivati circa 73 milioni di euro. L'operazione ‘Pogba ReUnited' è stato un vero affare sia per i bianconeri – che hanno realizzato una notevole plusvalenza – sia per il calciatore, che a Manchester guadagnerà il triplo rispetto all'ingaggio che aveva a Torino. Il calciatore più costoso del secolo, pagato più di Gareth Bale che andò via dal Tottenham per sbarcare a Madrid in cambio di un centinaio di milioni.

Il francese non c'era al debutto in Premier, colpa di un residuo di squalifica che ha trascinato con sé dall'esperienza italiana (doppia ammonizione nell'ultima edizione della Tim Cup). A condividere i primi passi da juventino con Paul Pogba c'era anche Andrea Pirlo, recentemente tirato in ballo dal "Daily Mail" per una presunta intervista che l'attuale giocatore del New York City ha poi smentito (via Twitter) di aver concesso.

Nella presunta chiacchierata con il giornalista inglese, Pirlo avrebbe raccontato alcuni aneddoti sui primi giorni del giocatore francese.

Quando arrivò a Torino nel 2012 – ha raccontato al tabloid -, durante il suo primo giorno di allenamento, ci venne da ridere al pensiero che un calciatore del suo calibro e di grande talento, anche se giovane, fosse stato lasciato andare liberamente. E penso che alla Juventus ancora ridono.

L'ex ‘professore' della Juventus e della Nazionale, fa riferimento al dialogo che sia lui sia Buffon ebbero con Pogba, allora un ‘novizio' nello spogliatoio dei campioni d'Italia. "Ma davvero ti hanno lasciato libero?", gli dissero con un sorriso misto a stupore. Quanto al futuro, Pirlo è certo che quel giocatore arrivato ‘ragazzino' a Torino abbia un futuro da campione spalancato davanti. E' solo questione di tempo, poi esploderà al pari dei più grandi.

Pogba è anche un grandissimo professionista. Un calciatore come lui è il sogno di ogni allenatore. E' il miglior giovane che abbia mai visto e presto sarà il migliore al mondo. Per molti anni lo sono stati Messi e Cristiano Ronaldo, ma il calcio deve essere preparato ad avere un nuovo re.