Sogni europei: mode on. Il Milan tiene accesa la speranza Champions battendo per 2-0 il Frosinone nell'ultima gara della stagione a San Siro grazie alle reti di Piatek e Suso. I rossoneri ora dovranno attendere le gara di Inter e Atalanta, impegnate nei due posticipi con Napoli e Atalanta,  per capire quali sono le speranze di poter puntare al massimo torneo continentale negli ultimi 90′ in casa della Spal. Oggi è stata l'ultima gara di Ignazio Abate al Meazza: le strade del terzino e del club rossonero si separano dopo 10 anni.

Sliding doors: Gigio è un gatto, Piatek torna a sparare

Dopo una prima frazione non proprio positiva, il Milan ha iniziato in malo modo anche la ripresa: al 50′ Abate ha atterrato Paganini e l'arbitro Manganiello ha indicato subito il dischetto del rigore: dagli undici metri si è presentato Ciano ma il mancino del numero 28 è stato respinto da Donnarumma. Il portiere rossonero è stato decisivo per le sorti della gara: il numero 99 è stato protagonista in questa occasione e nel finale su Valzania da distanza ravvicinata.

Il secondo momento importante della sfida di San Siro è la rete del vantaggio del Milan: Krysztof Piatek ha infilato il pallone alle spalle di Bardi e ha fatto esplodere lo stadio meneghino. Il numero 19 si è sbloccato dopo più di un mese, visto che non segnava dal 6 aprile contro la Juventus: si tratta del goal numero 11 con la maglia del Milan per il centravanti polacco.

La perla di Suso: 2-0

Al 66′ i rossoneri hanno chiuso la gara con Suso: lo spagnolo ha infilato la palla nella porta avversaria con una grandissima conclusione imparabile dai 20 metri che ha toccato la traversa e si è infilata in rete. Si tratta dell'ottavo goal in campionati per l'esterno offensivo.

I rossoneri sono già qualificati per l'Europa League ma stasera si accomoderanno sul divano per vedere cosa faranno Inter e Atalanta, le due sfidanti principali per la corsa verso la prossima Champions League. Il Milan non vinceva una gara con due goal di scarto dalla vittoria con l'Empoli dello scorso febbraio. Commuovente dopo il triplice fischio il saluto del popolo rossonero a Ignazio Abate.