Fa paura, Krzysztof Piatek. Non solo alle difese avversarie, ma anche  – e soprattutto – per le statistiche che sta conquistando partita dopo partita. Non è un caso, e nemmeno una sorpresa se contro l'Empoli sia stato lui a rompere gli equilibri e aprire le danze ad un 3-0 che proietta il Milan sul collo dell'Inter (a +1 e con la trasferta di Firenze alle porte). L'ex Genoa ha avuto il merito di andare subito a segno nella ripresa facilitando il compito dei compagni e poi imitato da Kessie e Castillejo.

Il Pistolero del Diavolo

Un avvio così importante, in pochissimi sono riusciti a farlo. Piatek in rossonero ha bruciato le tappe e ha sorpreso tutti. Al momento in sei partite con la maglia del Diavolo tra campionato e Coppa Italia ha segnato più delle partite disputate: sette centri, andando a secco solamente alla prima, contro il Napoli in Serie A. Poi, Piatek ha deliziato tutti ottenendo un rendimento oltre ogni più rosea aspettativa: nessuno, ad esempio, era riuscito nel dopoguerra a segnare 6 gol nelle prime cinque partite

Meglio di Bierhoff nel Milan scudetto

Il gol siglato contro l'Empoli gli ha permesso di eguagliare un altro mito in maglia rossonera, il tedesco Oliver Bierhoff nel campionato 1998-1999 (scudetto poi vinto dal Milan di Zaccheroni). : 4 reti nelle prime 4 partite disputate da titolare. Con una media gol/minuti giocati da top player europeo. E proprio l'Europa sta diventando un obiettivo concreto avvicinando ancor più il quarto posto, al momento occupato (ma traballando) dall'Inter.

Media record rispettata: un gol ogni 50 minuti

Contro l'Empoli, Piatek aveva segnato il suo primo gol assoluto in Serie A, con la maglia del Genoa. Con la sua nuova rete a San Siro, ha mantenuto fede ad una media fantastica: prima dell'anticipo di venerdì con i colori rossoneri aveva uno score di 1 gol ogni 53 minuti. Media rispettata: la rete ai toscani è arrivata al minuto 49′.