Non solo ha confermato il biscotto in campo tra i giocatori di Perù e Colombia, ma ha anche dichiarato "questo è il calcio", ovvero il fine giustifica i mezzi. Sono destinate a far molto discutere le dichiarazioni di Renato Tapia, difensore della nazionale peruviana, più di quanto accaduto nel corso dell'ultimo match valido per le qualificazioni sudamericane ai mondiali con i calciatori che si sarebbero messi d'accordo per l'1-1 finale. Un risultato che ha fatto comodo ad entrambe (Colombia ai Mondiali, Perù agli spareggi con la Nuova Zelanda), e che ha permesso di far fuori il Cile, sconfitto dal Brasile.

Perù-Colombia 1-1, accordo tra giocatori in campo.

I video presenti sul web non hanno lasciato dubbi su quanto accaduto. Le squadre sul punteggio di 1-1 si sarebbero accordate per smettere di giocare e realizzare così il più classico dei biscotti. Falcao in particolare si è dato un gran da fare per spiegare a tutti i giocatori avversari che il pareggio avrebbe permesso ad entrambe le squadre di raggiungere il loro obiettivo senza correre rischi. Ecco allora che i calciatori si sono messi di fatto a palleggiare fino al fischio finale.

Biscotto in Perù-Colombia, la conferma di Tapia.

A confermare che i conciliaboli in campo erano legati proprio alla necessità di trovare un accordo sul non farsi male a vicenda ci ha pensato il difensore del Feyenoord e della nazionale peruviana Tapia. Quest'ultimo ai microfoni di Panamericana.pe ha dichiarato senza farsi troppi problemi: "Ho parlato con Falcao, e mi ha detto che eravamo entrambe qualificate. Questo è il calcio, e non vogliamo sempre vincere e siamo contenti per questo. Ci siamo concentrati sul gioco e negli ultimi cinque minuti i colombiani ci hanno avvicinato, sapevano la situazione negli altri campi, quindi hanno gestito il gioco come doveva gestire".