Il pareggio di San Siro è suonato come una resa del Napoli alla corsa tricolore. Con la Juventus schizzata a +6 a sei turni dal termine adesso ci vorrà la classica impresa per riacciuffare i bianconeri e tutto appare tremendamente complicato. E' vero, il Napoli gode di un calendario leggermente favorevole ma il distacco è diventato pesantissimo e, provando a fare di tutto e di più, comunque l'unica speranza è un passo falso della Juve.

Hamsik ha tuonato contro chi ha sentenziato il campionato: "La Juve ha sei punti non 18 di vantaggio, noi non siamo esclusi dalla lotta scudetto". Vero, ma manca poco: perché a condannare il Napoli non è il classico pensiero negativo e pessimista ma sono anche i dati e i ricorsi storici. Mai una capolista si è fatta rimontare sei punti in sei giornate.

Corsi e ricorsi, Napoli spacciato

La storia della Serie A parla chiaro: chi arriva in testa nelle sfide finali, spesso e volentieri non si fa sorprendere, gestisce il vantaggio e festeggia lo scudetto. Tanto più se ha sei punti sulla seconda, un match diretto da disputare e si chiama Juventus, squadra abituata da sei stagioni ad alzare il tricolore al cielo.

Soltanto in tre circostanze a vincere il campionato è stata una squadra inseguitrice da quando sono stati introdotti i tre punti per vittoria cioè a partire dalla stagione 1994/95. Capitò nel 1998/99 quando il Milan trionfò ai danni della Lazio, poi nel 1999/00 con la Lazio che superò la Juventus e nel 2001/02 quando fu la Juventus che ebbe la meglio sull'Inter. Ma a sei giornate dal termine, il vantaggio della capolista era stato sempre inferiore ai sei punti. La Lazio nel 1999 aveva 4 punti di svantaggio, tre per la Juventus nel 2000 e tre per l'Inter nel 2002.

A +6 lo scudetto è sempre certo

Solo in cinque campionati il distacco tra prima e seconda è stato di sei lunghezze e in ognuna di queste occasioni a trionfare è stato sempre chi stava davanti. Come dovrebbe accadere anche quest'anno, con buona pace del Napoli. Che potrebbe vedere i bianconeri alzare il 34° scudetto proprio nello scontro diretto: la Juventus vincendo a Crotone, a patto che gli azzurri perdano in casa contro l'Udinese, proprio contro il Napoli all'Allianz Arena  potrebbe scatenarsi la festa.

Più realisticamente però, la Juventus porterebbe eventualmente a festeggiare un po' più un là, il 28 aprile quando ci sarà il big match contro i rivali storici dell'Inter a San Siro, altra partita che per i nerazzurri potrebbe essere di vitale importanza per le sorti Champions ma che per i bianconeri avrebbe il gusto del trionfo in casa altrui.