Il Palermo reduce dal pareggio beffa contro la capolista Brescia nell'anticipo della 24a giornata di Serie B, è destinato ad incassare una penalizzazione di 4 punti. Una situazione inevitabile alla luce di quanto accaduto nelle ultime ore: la nuova proprietaria del club rosanero Daniela De Angeli di comune accordo con il neopresidente Rino Foschi hanno deciso di dire di non al "salvagente" economico relativo all'accordo con l'azienda di pubblicità Damir che avrebbe garantito liquidità immediate per le sponsorizzazioni e per adempiere dunque alle scadenze entro lunedì. In questo modo il Palermo punta ad un accordo più vantaggioso per il futuro, accettando di andare incontro ad una decurtazione considerata recuperabile.

Palermo, mancato accordo con Damir e penalizzazione all'orizzonte

Secondo quanto riportato da Gazzetta.it la nuova proprietà del Palermo targata Daniela De Angeli (la storica amministratrice di Maurizio Zamparini che rilevato le quote del club dagli inglesi) ha deciso di non accettare la proposta della Damir. L'azienda che opera nel settore pubblicitario di Dario Mirri era pronto a versare nelle casse dei rosanero, 2.8 milioni di euro, pur di ottenere l'esclusiva sull'attivi di comunicazione di marketing del Palermo calcio per i prossimi 5 anni, con tanto di opzione per ulteriori 4 stagioni. Con questa cifra, e con gli altri 600mila euro della mutualità versata dalla Lega di B, il club del neopresidente Rino Foschia avrebbe potuto sistemare le scadenze entro lunedì ed evitare penalizzazioni. E invece ecco la fumata nera, senza segnali di riapertura, che spinge il Palermo verso una decurtazione di 4 punti in classifica.

Perché il Palermo ha deciso di rinunciare l'accordo e incassare la penalizzazione

Perché il Palermo ha deciso di non accettare l'accordo con la Damir, andando così incontro ad una penalizzazione in classifica? Il motivo è di natura economica. Con il sì al piano proposto dall'azienda di Dario Mirri, i rosanero avrebbero sì incassato nell'immediato una liquidità necessaria per saldare le scadenze, ma avrebbero anche rinunciato ad introiti più importanti, legati alle sponsorizzazioni della società sia in B e in prospettiva in A. Con l'accordo infatti il Palermo avrebbe guadagnato 560mila euro all'anno, quando invece in stagione ne ha già messi in cascina 1.5 milioni. Ecco allora il no, con la sicura penalizzazione di 4 punti, considerata comunque recuperabile, in attesa di un'offerta più vantaggiosa. Il Palermo al momento è secondo in Serie B con 42 punti, e 6 di vantaggio sulla terza della classe Benevento e dunque sulla zona playoff.