La Serie A non è come la Liga. Se n'è accorto anche Cristiano Ronaldo che, quando è incespicato sul pallone a un metro dalla porta (sguarnita) deve aver realizzato quanto possa essere complicato fare gol anche a porta vuota in Italia… soprattutto quando là davanti ci arrivi poco lucido perché hai corso tanto e ti sono stati col fiato sul collo. CR7 ci ha provato anche di mano, la sua però no è quella di ‘dios' e per segnare in quel modo non ti bastano cinque Palloni d'Oro.

CR7 ancora a secco dopo 2 giornate. "Si sta ambientando alla nuova realtà", dice Allegri quando gli chiedono del portoghese che nemmeno contro la Lazio – ma siamo appena alla seconda giornata – è riuscito a mettere il proprio nome in calce al tabellino dei marcatori. Lo hanno fatto un centrocampista (Pjanic) e un altro attaccante (Mandzukic) che in campo s'è rivelato il miglior partner possibile (finora) per aiutare l'ex Real a integrarsi. Il croato è una garanzia, il tecnico non intende privarsene al punto da ritenere ‘superfluo' al momento Paulo Dybala: cento milioni lasciati in panchina perché – sostiene Max – "non è che possiamo giocare tutti all'attacco e in questo momento serve equilibrio". L'ultima volta gli era capitato a dicembre dello scorso anno contro la Roma, salvo infortuni o provvedimenti disciplinari.

L'anno scorso ne fece 44 su 44. Certo, Ronaldo a quota zero gol un po' fa impressione a giudicare dal battage mediatico che ne ha accompagnato trattativa/vacanze/arrivo a Torino/allenamenti/debutto a Villar Perosa e poi in campionato. A pensarci bene l'unico gol italiano di CR7 per adesso resta quello realizzato nella tradizionale amichevole giocata nello storico feudo bianconero. Cosa accadrà quando romperà il ghiaccio? Il rischio – per le difese avversarie – è che diventi deflagrante proprio come gli è accaduto in Spagna. Basta dare un'occhiata al trend della scorsa stagione: andò in gol per la prima volta all'ottava giornata (saltò le prime 4 per infortunio) e alla fine ne contò 26 in 27 presenze in campionato e 44 su 44 match complessivi. Per la serie, non svegliare il can che dorme… e all'orizzonte c'è la Champions.