La Roma torna al passato. Dopo meno di due anni si è chiusa l’esperienza da allenatore di Eusebio Di Francesco, al suo posto arriverà Claudio Ranieri che tornerà alla guida della sua squadra del cuore dopo otto anni. L’esperto allenatore questa mattina ha preso un aereo da Londra, direzione Roma, nel pomeriggio ci sarà un incontro con la società, anche se ci sono già stati contatti diretti tra il tecnico e Totti, e verrà messo tutto nero su bianco. Ranieri nel Monday Night con l’Empoli tornerà all’Olimpico da tecnico della Roma.

Perché Claudio Ranieri non è solo un traghettatore

Ranieri firmerà un contratto di tre mesi e mezzo, sarà l’allenatore della Roma per dodici partite, poche ma non pochissime. Da tutti viene definito già un traghettatore, un’espressione ormai classica per il calcio ma che con Ranieri non calza a pennello. Perché l’allenatore del Leicester campione d’Inghilterra nel 2016 può tranquillamente risistemare tutto, dando fede anche al nomignolo che gli era stato affibbiato in Inghilterra: ‘Tinkerman’, l’aggiustatore. E la Roma puntando sull’esperienza, il carisma e soprattutto la calma proverbiale di Ranieri sa di poter conquistare il quarto posto e l’agognata qualificazione in Champions League. Nel 2007 il tecnico romano tornò in Italia dopo 10 anni, prese un Parma in cattive acque, sostituì Pioli, conquistò 27 punti in 16 partite e ottenne brillantemente la salvezza con una media punti da qualificazione all’Europa League. Questo precedente è indicativo e fa capire che la Roma ha scelto un allenatore che può rapidamente riagganciare la top four e può anche essere considerato un candidato forte per la panchina della Roma per la stagione 2019-2020.

L’ok di Totti e De Rossi e il derby del 2010

Claudio Ranieri arrivò sulla panchina della Roma nel settembre del 2009, effettuò una rimonta strepitosa e cullò a lungo il sogno scudetto, vivo anche dopo un memorabile successo in un derby. La Roma era sotto di un gol, all’intervallo Sir Claudio mise fuori Totti e De Rossi, una decisione sorprendente, i due capitani, i due simboli, romani e romanisti, l’allenatore disse poi che sentivano troppo quella partita, quel giorno. Vucinic segnò due gol e la Roma vinse 2-1 con la Lazio. Non è un caso che Capitan De Rossi e il dirigente Totti abbiano pensato a lui, perché in un ambiente troppo isterico, dove i pareri cambiano a ogni soffio di vento serve un uomo che sappia riprendere la rotta giusta e soprattutto tenerla salda, quando cambia il vento.