Anche l'Arsenal ha il suo supereroe. Si tratta di Pierre-Emerick Aubameyang, il bomber che con una doppietta ha trascinato i Gunners nella remuntada che ha permesso di superare il Rennes è guadagnare l'accesso ai quarti di finale di Europa League. Il centravanti infatti ha deciso di celebrare la sua prestazione indossando in campo una speciale maschera, ovvero quella di Black Panther il celebre protagonista dell'omonimo film della Marvel protagonista in occasione della cerimonia degli oscar.

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Pierre-Emerick Aubameyang con la maschera di Black Panther in Arsenal-Rennes

L'Arsenal è riuscito a ribaltare il 3-1 incassato all'andata sul campo del Rennes imponendosi 3-0 davanti ai propri tifosi e qualificandosi dunque ai quarti di finale di Champions. Protagonista della partita Pierre-Emerick Aubameyang protagonista di una doppietta fondamentale per il passaggio del turno. Dopo il secondo gol, l'attaccante gabonese ha indossato una maschera da Black Panther, provando ad emulare così la celebre "Pantera nera", supereroe del film dell'universo Marvel che ha riscosso grande successo. Il tutto con danza di accompagnamento "Wakanda", ovvero originaria del regno fittizio in cui si svolge la pellicola.

Perché Aubameyang ha indossato la maschera di Black Panther

A spiegare i motivi del suo travestimento ci ha pensato lo stesso bomber africano nel post partita, rendendo omaggio al suo Paese: "Avevo bisogno della maschera che mi rappresenta, è la pantera nera del Gabon. Noi chiamiamo la squadra nazionale del Gabon le pantere: ecco perché mi rappresenta. Ho organizzato questa celebrazione speciale, ma non sono riuscito a trovare la mia maschera al primo gol. Ho chiesto ad un membro dello staff di metterla in fondo alla rete, ma quando ho segnato il rigore non sono riuscito a trovarla e mi sono detto: non preoccuparti. Forse la prossima volta".

Il precedente con il Borussia e la multa

Non è la prima volta che Aubameyang celebra i suoi gol con una maschera. Il precedente fece molto discutere: nel 2017 infatti l'attaccante che vestiva la maglia del Borussia Dortmund, indossò una speciale maschera The Masked Finisher’ della Nike, lo sponsor tecnico personale dell’ex milanista. Una situazione che però al contrario delle precedenti (spesso si era fatto immortalare anche con quelle di altri supereroi), gli procurò una multa: il club tedesco, sponsorizzato Puma non gradì infatti quella che considerò una pubblicità per l'azienda americana.