Non è di certo un periodo roseo per Neymar. Reduce da una stagione negativa, il campione brasiliano sta lottando contro i propri demoni sportivi tra infortuni, l'esclusione dalla Copa America e gli atteggiamenti  da primadonna che non piacciono più alla presidenza del Psg, club francese che due estati fa lo acquistò a peso d'oro. Oltre a tutto ciò, le accuse di un presunto stupro e ora i nuovi guai all'orizzonte con la giustizia per una possibile evasione fiscale che lo vedrebbe protagonista.

Insomma, per Neymar non sembra esserci pace e adesso l'attaccante brasiliano deve far fronte a nuovi guai con la giustizia perché secondo il quotidiano "Folha", sarebbe stato disposto il sequestro di ben 36 proprietà immobili che fanno capo al giocatore, alla sua famiglia o alle sue società. L'accusa sarebbe pesante e arriverebbe a seguito di un procedimento che vede accusato Neymar di evasione fiscale per circa 16 milioni di euro.

Gli affari oltre al calcio

E' risaputo che Neymar, così come moltissime altre stelle del calcio, abbia un patrimonio economico che va ben oltre il semplice valore del cartellino. Così, anche per il campione brasiliano nel corso degli anni ci sono stati investimenti esterni al mondo del pallone, in cui ha costituito società che gestiscono l'enorme mole di denaro che gira attorno al suo nome.

Le ville confiscate

Diversi beni che risalgono direttamente a Neymar sono finiti nell'occhio del ciclone degli inquirenti per una indagine che starebbe analizzando movimenti sospetti di alte quantità di denaro volte a evadere il fisco senza pagare le dovute tasse. L'evasione fiscale contestata al giocatore risalirebbe all'epoca del trasferimento dal Santos al Barcellona. Al momento sono state requisite due ville adiacenti, per circa 3.000 metri quadrati, nella lussuosa zona di Jardim Acapulco, a Guarujà, e tre appartamenti a Itapema, sulla costa di Santa Catarina.