Due anni fa era difficile pensarlo, non so se andrà a buon fine o meno, i tifosi del Napoli non vorranno, ma la Juve sa perfettamente quanto sia forte Sarri, e quindi decideranno. Quello che posso dire io è che lui è un uomo che respira calcio 24 ore al giorno, è un vincente. Con lui non abbiamo ottenuto vittorie importanti o titoli ma io sono fiero di essere stato allenato da lui.

Questo è il pensiero di Pepe Reina sul suo ex allenatore al Napoli, Maurizio Sarri, che potrebbe andare alla Juventus secondo le voci di calciomercato che circolano nelle ultime settimane. Questo potrebbe causare un dispiacere proprio ai tifosi del club azzurro ma secondo il portiere spagnolo sarebbe una buona scelta per i campioni d'Italia. Reina si è soffermato sulla stagione del Milan di Rino Gattuso e, in attesa di conoscere il futuro del club rossonero, non ha nessun dubbio sulla continuità che il nuovo corso del club con Ivan Gazidis e, probabilmente, Paolo Maldini:

Dobbiamo aspettare, non possiamo fare altro, mi auguro che le scelte che il Milan farà siano quelle giuste. Per tutto il rispetto e l'impegno che noi giocatori abbiamo messo e che sempre dobbiamo mettere a disposizione. Con la calma, lo ha detto anche Gattuso, il Milan è in buone mani e le cose non cambieranno perché un'istituzione così grande come lo è il Milan non può far altro che continuare a crescere.

Reina: Onore a Gattuso, uomo di grande valore

Il secondo portiere della squadra rossonera la scelta di Gattuso, ovvero quella di rinunciare agli altri due anni di contratto: "Probabilmente se ha preso questa decisione è perché la riteneva la più opportuna. Pensava di favorire non solo se stesso, ma anche il Milan. Onore a lui per come è uscito, perché ha dimostrato ancora una volta di essere un uomo di grande valore.

Il ricordo di Reyes: Un colpo durissimo

Infine Pepe Reina ha parlato anche della morte di José Antonio Reyes, suo ex compagno di nazionale ai Mondiali 2006 e scomparso in un tragico incidente stradale:

È un colpo durissimo, certe cose nella vita non dovrebbero accadere specie a un ragazzo di 35 anni. Siamo stati insieme al Mondiale 2006, era un ragazzo sempre allegro. E' un giorno triste, dispiace molto per la sua famiglia a cui faccio le condoglianze, la vita certe volte è così, ora bisognerà guardare avanti.