A Barcellona calciatori e tifosi si stanno divertendo da anni. Da quando c’è in panchina Pep Guardiola i catalani hanno sempre in fresco bottiglie di champagne, perché con cadenza fissa c’è da festeggiare. Nelle ultime tre stagioni in bacheca si sono aggiunti tredici trofei. Guardiola ha conquistato tre volte la Liga, si è preso due Champions League, la Coppa del Re, due Mondiali per Club, due Supercoppe Europee e tre Supercoppe di Spagna.

Probabilmente anche in Catalogna esistono proverbi che recitano: ‘ogni medaglia ha il suo rovescio’ e ‘nella vita, prima o poi, tutto finisce’. E’ vero che Messi, Iniesta e Piqué i leader della squadra sono ancora giovani, ma un giorno il ciclo del Barca di Guardiola finirà. Molti pensano che Pep, che tra pochi giorni compirà quarantun anni, lasci la compagnia quando capirà che il suo ciclo volga al termine. Al Barcellona, che lo ha accontentato acquistandogli Alexis Sanchez ed è vicino al brasiliano Neymar, hanno paura di perderlo, anche perché le grandi panchine inglesi sembrano tutte traballanti. Il Chelsea va rifondato, e Villas Boas si è giocato, già, tutta la credibilità. Mancini, a cui è stato offerto il rinnovo di contratto, dovessero arrivare secondo in Premier, dopo aver salutato la Champions, non sarebbe così saldo. Wenger a fine anno dovrebbe lasciare l’Arsenal. Sir Alex Ferguson, che ha compiuto settant’anni pochi giorni fa, non è eterno e un giorno lascerà il Manchester United. Guardiola dovrebbe solo scegliere.

Sandro Rosell, presidente del Barcellona, al termine di Barcellona – Bate Borisov, ultimo match del Gruppo H di Champions League, ha chiesto al suo allenatore se nella prossima stagione sarà ancora sulla panchina degli azulgrana. La risposta è stata affermativa. Pep ci sarà, ma solo per un anno. Rosell ha sorriso felice ed ha iniziato a guardarsi attorno per non trovarsi impreparato. Secondo la stampa spagnola il successore di Guardiola, nell’estate del 2013, sarà l’argentino Marcelo Bielsa. L’ex selezionatore di Argentina e Cile, che rifiutò la panchina dell’Inter, oggi è l’allenatore dell’Athlethic Bilbabo è l’ideale perché la sua idea di calcio è molto vicina a quella di Guardiola.