Il Cagliari vince e spegne i fischi dei suoi tifosi. Reduce da una striscia negativa di diverse partite, Rolando Maran può finalmente sorridere di fronte alla vittoria dei suoi ragazzi: arrivata in rimonta e resa possibile dalla doppietta di Pavoletti, tornato protagonista e decisivo in una squadra che ha ancora una volta confermato i suoi problemi offensivi. Nella serata deludente del suo tridente d'attacco, il Parma non è invece riuscito a difendere il vantaggio trovato da Kucka e ha finito per incassare la seconda sconfitta consecutiva dopo quella con l'Inter della scorsa giornata di campionato.

Parma cinico e fortunato

Dopo un pareggio e tre sconfitte nelle ultime quattro partite, c'è aria di contestazione alla Sardegna Arena. Il Cagliari parte con coraggio, pressa l'avversario e arriva nell'area di rigore di Sepe in un paio di situazioni interessanti. Rolando Maran, in discussione dopo gli ultimi risultati, paga però la scarsa precisione del suo attacco: il peggiore di tutta la serie A. L'unico vero pericolo arriva al 13esimo, quando Deiola impegna il portiere del Parma con una conclusione dai venti metri.

La squadra di D'Aversa si limita a lasciare il pallino del gioco ai rossoblu, a contenere e a ripartire cercando di sfruttare le due ali (Gervinho e Biabiany) e il lavoro sporco di Inglese nell'area sarda. Senza strafare, gli emiliani si ritrovano in vantaggio a cinque minuti dall'intervallo grazie ad un colpo di testa di Kucka: abile a girare verso Cragno un cross di Gobbi, e fortunato a trovare anche la deviazione amica della traversa. Negli spogliatoi si va così con il Parma in vantaggio e con il Cagliari fischiato sonoramente dai suoi tifosi.

Pavoletti ribalta il match

Al cambio forzato di Luca Pellegrini nel primo tempo (negli spogliatoi per una contusione, al suo posto Lykogiannis), segue l'ingresso di Despodov ad inizio ripresa. Il copione della gara non cambia ed è sempre il Cagliari a fare la partita, anche se le conclusioni verso la porta di Sepe continuano a scarseggiare. Con l'innesto del bulgaro e l'utilizzo di un modulo più offensivo, i sardi ne confezionano una pericolosa al 64esimo: Joao Pedro è sfortunato e vede uscire di poco il suo colpo di testa. L'occasione del brasiliano ha però il merito di cambiare l'inerzia della partita.

Il pareggio arriva infatti sessanta secondi più tardi: punizione di Cigarini, sponda volante di Ceppitelli e scivolata vincente di Pavoletti. Un gol che rianima la Sardegna Arena e a squadra di Maran. Gli ultimi venti minuti dei padroni di casa sono un forcing generoso, alimentato dal gol del pari e dalla spinta del pubblico sardo. Dopo un primo tempo incolore, il secondo è però quello del riscatto per Pavoletti che firma a 4 minuti dal gong il 2 a 1 con un imperioso stacco di testa. Prima del triplice fischio finale, l'ultima emozione la regala l'arbitro Manganiello con l'espulsione di Joao Pedro per proteste: una piccola macchia, in una serata tutto sommato felice per il Cagliari.