"E' meglio che non parlo, altrimenti prendo una bella multa". Paul Pogba fa discutere. Mugugni, mezze parole, frasi lasciate a metà scandiscono il malumore del centrocampista francese che in questa finestra di mercato sperava di lasciare il Manchester United e l'Inghilterra. In realtà una possibilità c'è ancora perché se è vero che il mercato in entrata per i club della Premier si è chiuso venerdì scorso è altrettanto possibile effettuare qualche cessione. Difficile ipotizzare un addio così importante a Old Trafford, soprattutto alla luce di una campagna acquisti deludente che ha visto sfumare all'ultimo momento perfino il trasferimento di Martial in prestito.

Prigioniero. E' così che si sente il centrocampista francese, neo campione del mondo. La Juventus ne immagina il ritorno in grande stile. Il Barcellona è pronto a spalancargli le porte del club. José Mourinho, però, la pensa diversamente… e sono proprio i contrasti, il feeling mai nato con lo special one la ragione essenziale del malessere di Pogba che continua a manifestare segnali di insofferenza nonostante la fascia di capitano e il gol segnato all’esordio in Premier contro il Leicester.

Se non sei felice, non puoi dare il meglio di te – le parole rilanciate dal Sunday Express -. Ci sono cose che non si possono dire. Se dovessi parlare verrei multato. Io sono sempre lo stesso, che giochi con la Francia o con il Manchester United… ma è normale che quando sei tranquillo mentalmente e con l’ambiente che ti circonda, tutto diventa più facile.

Messaggi social. Pogba ha scelto anche un altro canale per manifestare la propria situazione di disagio, pubblicando su Instagram una foto della sua esultanza che a margine riportava una frase emblematica. "Non importa ciò che sta succedendo, darò sempre il massimo per i miei tifosi e i miei compagni". E' davvero al capolinea la sua esperienza a Manchester? Per adesso è un separato in casa.

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