Palermo deferito dalla Procura federale per "responsabilità diretta e per responsabilità oggettiva" a causa di "irregolarità gestionali" riconducibili alla precedente proprietà di Maurizio Zamparini. Cosa rischia la società rosanero? Una penalizzazione che può ridisegnare la classifica attuale del campionato di Serie B ed estromettere la squadra – a quota 58 punti – dalla corsa playoff oppure apporre un pesante fardello da scontare nella prossima stagione. Nell'uno e nell'altro caso è un brutto colpo per la società che, a fatica, prova a lasciarsi alle spalle il periodo di crisi (non solo sportiva) coinciso con il passaggio di consegne al vertice e l'incertezza per il futuro.

Il procuratore federale e il procuratore federale aggiunto della Figc, esaminati gli atti di indagine della procura presso il tribunale di Palermo ed espletata l'attività istruttoria in sede disciplinare, hanno deferito al Tribunale federale nazionale-sezione disciplinare per una serie di irregolarità gestionali Maurizio Zamparini, all'epoca dei fatti presidente del cda del Palermo, Anastasio Morosi e Giovanni Giammarva, rispettivamente presidente del collegio sindacale e presidente del consiglio di amministrazione – si legge nella nota della Figc -. La società è stata deferita per responsabilità diretta e per responsabilità oggettiva.

Una matassa ingarbugliata nella quale restano intrappolate tutte le speranze di tornare in A a partire dal prossimo campionato. Traguardo da raggiungere più attraverso gli spareggi della post season che non dalla porta principale (la promozione diretta) in virtù del passo di Brescia e Lecce. Detto della penalizzazione che può cambiare le gerarchie in classifica, c'è un'eventualità peggiore per il Palermo: ovvero l’esclusione dal campionato o la revoca del titolo sportivo in base a quanto previsto dall’articolo 18 comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva.