Osvaldo: “Resto alla Roma. E non sono vecchio”

La Roma l'ha blindato, il tecnico l'ha perdonato, l'emergenza infortuni lo ha riabilitato. Pablo Osvaldo, smaltita l'influenza di Capodanno, si concentra sulla gara di domenica sera contro il Napoli che rappresenta lo snodo per il campionato dei giallorossi, lanciati alla conquista della zona Champions. "Sarà una partita spettacolare per la gente – ammette l'attaccante italo-argentino -. Cavani è un grandissimo attaccante, è più forte di me. Ma io spero di vincere la classifica cannonieri. Però, nel complesso siamo una squadra forte, possiamo arrivare davanti a loro". Inevitabili il riferimento alle ultime vicende: tra mercato e campionato, è sempre in prima linea.
Non ho mai detto di voler andare via – afferma ai microfoni di SkySport -. Spero di poter restare a Roma, a lungo. Il colloquio con i dirigenti? Non ho dovuto chiarire, volevano solo sapere come stessi e me lo ha chiesto anche Zeman. Ero influenzato e per questo non sono partito in ritiro, ma tutte le voci sono infondate. Non c’è nient’altro.
Stop, polemiche spente sul nascere e guarigione riuscita da tutti i mali di stagione.
In Argentina avevo l'influenza, ma hanno voluto montare lo stesso un caso.
Berlusconi lo ha definito ‘vecchio' rispetto al progetto Milan. E Pablo gli risponde con una battuta
Evidentemente per lui sono vecchio, ma contro il Milan stavo bene. Ma se lo dice Silvio.
L'eco della gesta di Balotelli rimbalza anche nella Capitale. L'Osvaldo furioso dà un consiglio a SuperMario.
Arrivare alle mani con il tecnico è troppo, lo dico perché ho esperienza sull'argomento, però conosco l'altro lato di Mario. So che è un ragazzo gentile, spero si chiarisca con Mancini.