L'Osservatorio del calcio italiano prova a tirare su il morale del nostro movimento, da anni impaludato in una involuzione progressiva e interminabile che rischia di renderlo una delle realtà peggiori del Vecchio Continente. Un report racconta infatti una realtà un po' diversa, di certo migliore di quanto si possa pensare e che vede la Serie A ancora – e malgrado tutto – il podio per il valore delle rose che sono presenti complessivamente tra le 20 partecipanti.

Un vanto ma anche un effetto boomerang perché se si guarda il bicchiere mezzo vuoto, si può anche dedurre che sul fronte ‘qualità' la Serie A presenta un potenziale importante ma si dimostra ogni volta incapace di gestirlo. Giocatori che sul mercato internazionale hanno un buon prezzo ma non vengono richiesti, probabilmente per un problema imprenditoriale nostro, con presidenti non in grado di valorizzare quanto abbiamo. Insomma, siamo ricchi ma stiamo con le pezze.

Valore complessivo delle rose

Serie A, terza forza europea

Con un totale valore rosa pari a 3,51 mld di euro la Serie A conquista secondo l'Osservatorio il terzo gradino, dietro alla Liga spagnola (seconda con 4,34 mld) ed alla capolista Premier League inglese (6,48 mld). La massima serie italiana è meglio di quella tedesca perché stacca la Bundesliga che resta  quarta con un totale valore rosa pari a 3,09 mld mentre la Ligue 1 francesce  con 2,72 mld è il fanalino di coda.

Juve, tra le 10 società europee con maggior valore

Se si osserva club per club, la Juventus è nella top ten europea per totale valore della rosa (563,80 mln di euro). I bianconeri si attestano in decima posizione. Il vertice più alto del podio spetta al Barcellona (957,00 mln). A seguire Real Madrid (858,50 mln) e Manchester City (792,50 mln).

L'incidenza degli stranieri

Italia, nessun investimento nei vivai autoctoni

Se si guarda l'aspetto – molto caro dopo l'eliminazione mondiale – dell'incidenza di giocatori stranieri in Serie A il dato è allarmante. Il 54.8% di giocatori provenienti da altri Paesi pone l'Italia come seconda soltanto alla Premier League (67.4%). Al terzo posto il campionato tedesco (52.9%). Segue la Ligue 1 (48.8%) e la massima serie spagnola (43.0%). Il dato della Liga conferma quanto le società iberiche puntino sui rispettivi settori giovanili mentre da noi, i vivai sono pressoché vuoti di giovani talenti autoctoni.

Udinese, quarto club europeo con più stranieri

Un problema che si evince soprattutto se si osserva una classifica per club. L'Udinese è la quarta squadra in Europa per percentuale di stranieri impiegati (84.6%). Davanti ai friulani si posiziona Arsenal (terza con una percentuale pari a 87.1%), E. Francoforte (seconda con l'88.1%) e Chelsea (prima con il 92.8%). Nella top ten anche Lazio (sesta con 82.6%), Napoli (settima con 82.1%) e Roma (nona con 76.9%).

Età media, la Serie A si difende bene

Per quanto riguarda l'età, anche in questo caso la Serie a se la cava bene. Con un'età media pari a 25.4 anni il campionato tedesco precede la Ligue 1 francese (25.8 anni) col campionato italiano sul podio al terzo gradino (26.6 anni). Quarta posizione per il campionato spagnolo (27.2), fanalino di coda la Premier League inglese (27.4 anni).