Orgoglio Osasuna: il club spagnolo è il più autoctono d’Europa

In un calcio in cui l'esterofilia regna sovrana c'è anche chi sta riuscendo comunque a fare la differenza e mantenere più che uno zoccolo duro di giocatori autoctoni. Bisogna però trasferirsi in Spagna a Pamplona dove la società calcistica della città, l'Osasuna può vantare ad oggi un primato forse non invidiabile, di certo di massimo rispetto: il 97 per cento dei giocatori in rosa sono di origini spagnole. Agli stranieri, solo le briciole e ruoli marginali. Il titolo è stato ottenuto calcolando i minuti di tutti i giocatori scesi in campo in questa prima parte di stagione tra le squadre militanti nei principali campionati continentali, dalla Premier alla Serie A, dalla Ligue1 alla Bundesliga, passando proprio per la Liga spagnola.
All'inizio fu l'Inter
In Italia aveva fatto scalpore qualche stagione addietro quando l'Inter era scesa in campo con tutti i giocatori titolari stranieri. Un'offesa ai vivai, ai giovani italiani, ad un movimento che doveva rilanciare i propri giocatori. Critiche che nel corso degli anni si sono trasformate in emulazione perché oggi tutti i club di Serie A hanno nelle proprie rose un numero considerevole di giocatori provenienti dall'estero e in alcuni casi gli undici iniziali non presentano alcun italiano in campo.

Esempio Osasuna
Un'Inter che ha precorso i tempi, dove in ambito internazionale sono scese a compromessi con l'estero anche club dal passato prestigioso nel mantenere una linea autoctona ben precisa, come il Barcellona che annovera oggi molti più stranieri che in passato. Ritornando all'Osasuna nelle 7 partite finora disputate, dei 24 giocatori utilizzati fino a questo momento ben 23 sono spagnoli. L'unico straniero finora impiegato dal tecnico Enrique Martìn Monreal è l'attaccante francese Emmauel Riviere.
Dunque hanno giocato finora soltanto spagnoli, anche se 3 giocatori hanno una doppia nazionalità come l'attaccante Kenan Kodro (ispano-bosniaco), il centrocampista centrale Antonio Otegui (ispano-marocchino) e il difensore Tano Bonnin(ispano-dominicano).