Con il senno del poi è facile pensare che era semplicemente un atto dovuto, ma è proprio qui lo sbaglio. Il mondo del calcio visto dai tifosi vive dinamiche particolari, fotosensibili a scelte che altrimenti parrebbero assurde e in controsenso. Invece, a volte e per fortuna, anche i tanto vituperati ultrà sanno stupire (in positivo) e riescono a fare notizia. Non per tafferugli, minacce, comunicati o squalifiche: al derby della Mole, Juventus e Torino hanno pareggiato 1-1, ma a vincere sono stati i tifosi bianconeri che hanno srotolato uno striscione in ricordo di Superga, al suo 70° anniversario: "Onore ai caduti di Superga".

Una scritta semplice e diretta, che travalica i colori, le bandiere, le ostilità del tifoso che vive la settimana in attesa della partita del weekend. Un messaggio che ha scatenato un applauso spontaneo da parte di tutto lo stadio unito per un attimo davanti ad una delle pagine più nere del calcio italiano e mondiale. Superga, per un attimo è riuscita ad unire laddove da sempre ci si guarda con ostilità e disprezzo.

Una bella iniziativa della curva dei tifosi della Juventus che non a caso porta un nome importante, ‘Scirea', il capitano bianconero a sua volta oramai entrato nell'immaginario collettivo del nostro calcio quale simbolo di onestà, sportività e professionismo. La curva ha voluto omaggiare il Grande Torino con uno striscione esposto al 66′ del derby giocato all'Allianz Stadium, in un gesto che non era dovuto né atteso e per questo ancor più bello e significativo.

Una nota positiva in una stagione costellata – come sempre – da tante (troppe) intemperanze tra tifoserie che a loro modo si sono rese protagoniste – negativamente – lungo il corso dell'anno. Con problemi interni, come nel caso dell'Inter e dei fortissimi comunicati della Nord verso club e Mauro Icardi. O per questioni esterne, come negli scontri che hanno lasciato il segno tra gli ultrà nerazzurri e quelli partenopei in cui c'è scappato il morto. O ancora, per altre stupide iniziative dagli spalti di stampo razzista: il ‘caso' Koulibaly ne è stata riprova ulteriore. Per questo, per una volta, si può rendere onore anche agli ultrà, per un gesto tutt'altro che scontato.