L’inferno del San Paolo in cui è sprofondato il City: la parola ai protagonisti e alla stampa

L'impresa del Napoli contro il City sconfitto al San Paolo 2-1 in uno ‘spareggio' per la qualificazione agli ottavi di Champions League ha, ovviamente scatenato l'entusiasmo di un popolo intero affascinato non solo dalla strepitosa doppietta di Edinson Cavani ma anche da un ‘collettivo‘ che ha dimostrato di potersi giocare le proprie carte alla pari con una delle più forti avversarie del panorama europeo attuale. Tutti, a poche ore dal successo ‘impossibile', hanno avuto voglia di parlare, di rilasciare dichiarazioni a caldo su una partita che è già entrata di diritto nella storia partenopea. E allora, spazio ai pensieri di chi il Napoli l'ha costruito giorno dopo giorno, come il Presidente De Laurentiis e chi, gara dopo gara, ha tramutato i sogni e le speranze in una splendida realtà, come Walter Mazzarri e i giocatori.

Il presidente commosso
Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis era presente in tribuna d'onore, soffrendo e gioendo come tutti i tifosi azzurri. A fine gara, dopo essersi goduto un successo che va oltre i semplici tre punti non ha lesinato in sala stampa dichiarazione d'amore e affetto: "Di emozioni ce ne sono state tante in questi anni, è stata una cavalcata dalla C alla Champions, è come un film internazionale e questa è stata forse la gara più emozionante. La partecipazione, la musica della Champions, quando vivi queste cose per la prima volta ti danno tante emozioni, ma abbiamo vissuto tante altre emozioni con uno stadio sempre molto generoso nel dare il proprio sostegno anche se la Champions è sempre la Champions.
La partita di questa sera contro l'attuale capolista della Premiere League dimostra che forse con i soldi non si fa sempre tutto ma con i bilanci in ordine si può andare abbastanza lontani. Ormai il tessuto connettivo del Napoli vale più di quanto si possa pensare. E non voglio scegliere: Champions o campionato? Vogliamo essere razionali, stare con i piedi per terra o inventarci dei sogni. Uno gioca la Champions fin quando la Champions c’è ma sempre con un occhio molto attento al campionato quando si rientrerà perché il campionato è quello che ti ripropone l’anno prossimo in Champions, e i posti si sono ridotti e non sarà facile.

La vittoria di Mazzarri
Dal presidente al condottiero, il tecnico del Napoli, Walter Mazzarri che a fine gara ha abbracciato tutti i giocatori, uno per uno. "Mi voglio proprio godere questa vittoria perché oggi abbiamo fatto un’impresa. Il City l’avevo visto giocare l’ultima partita con il Newcastle ed era impressionante. Hanno qualità enorme e sicurezza nei propri mezzi e oggi non era facile pensare di vincere. Fare sempre quello che abbiamo fatto stasera non sarà facile, in campionato andremo ad incontrare signori squadre seppur non si chiamano City o Bayern e non sarà facile. Qualche punto come abbiamo già fatto sicuramente lo cederemo in campionato. Ora il calcio si gioca ogni due-tre giorni, sempre con gli stessi giocatori, o con molti di essi e non ce la puoi fare. E’ un po’ una coperta corta, ma noi lo sapevamo, bisognerebbe avere 22 tutti uguali ma solo pochi club possono avere questi mezzi come il Manchester City che con il Newcastle aveva passeggiato pur cambiando ben 5 uomini per arrivare preparati alla partita di questa sera. Noi questo non lo possiamo fare".
Bisognerebbe imparare a vincere le partite anche giocando male, cosa che sanno fare solo le grandi squadre e noi non siamo ancora arrivati a questo livello. Io ho fatto le mie mosse per vincere la partita, quale sia stata quella decisiva non saprei. Tra il primo e il secondo tempo ho messo Maggio più alto perchè andasse a prendere Kolarov e Hamsik si spostasse sul loro metodista. Con quell'accorgimento abbiamo dato il meglio di noi. Nel secondo tempo siamo partiti nel migliore dei modi, non concedendo nulla agli avversari dando il meglio di noi.

Nel segno del Matador
E allora, eccolo il Matador, che ha fatto esplodere in un boato assordante il San Paolo e che ha infilzato il Manchester City con due gol di furbizia e qualità, facendo esplodere il San Paolo. Il primo colpo è arrivato su calcio d'angolo al minuto 17 (in barba alla scaramanzia) spizzicando di testa un pallone che ha beffato il portiere del City sul primo palo.
La rete del momentaneo vantaggio, antipasto del gol risolutore: 5′ minuto della ripresa, con gli inglesi ancora con la testa dentro il tunnel. E nel tunnel li ha riportati Cavani quando in area avversaria con un colpo d’interno volante beatifica l’ennesima sgobbata palla al piede dell'inesauribile Lavezzi e di Dossena decretando la vittoria più importante degli ultimi 10 anni.
Abbiamo meritato di goderci questo momento fantastico e bellissimo insieme ai nostri tifosi, che ancora una volta ci hanno dato una carica eccezionale. E' stata una partita combattuta ed emozionante, e noi lotteremo sempre contro qualsiasi squadra senza fermarci mai. Dedico la mia doppietta e questa vittoria a tutti i tifosi del Napoli, a Dio che mi è sempre vicino, e alla mia famiglia.

Il pirata, un signore
Da chi fa i gol a chi non li fa segnare: Morgan de Sanctis, il ‘pirata‘ tra i pali azzurri, autore di un'altra strepitosa prestazione.
Anche grazie alle sue parate (miracolosa quella su Balotelli a centro area con il bomber di mancini che già pregustava la rete-beffa da grande artista) il Napoli oggi può festeggiare.
"Il mister come noi ha grandi meriti in questa vittoria perchè stasera tutto ha funzionato bene, il reparto arretrato, le volate di Maggio e Dossena, e gli spunti degli attaccanti che sono stati bravissimi.
Abbiamo fatto una buonissima gara e abbiamo tutta l'intenzione di completare l'opera tra due settimane contro il Villarreal."
Le mie parate sono state importanti, soprattutto quella su Mario Balotelli, dove ho capito subito che Mario sarebbe arrivato su quel pallone e mi sono fiondato su di lui disturbandolo nell'azione. Adesso però dobbiamo recuperare in campionato, facendo punti per restare nelle posizioni alte della classifica. Ci sono 6 partite prima di Natale, di cui 4 sono al San Paolo, quindi bisognerà approfittare di questo fattore molto importante per noi.

Marek, più forte di tutto
Anche Marek Hamsik è stato tra i protagonisti di serata. Dopo quello che era successo alla moglie, rapinata, non era facile scendere in campo con la giusta concentrazione.
Hamsik a fine partita non a caso è tornato sull'episodio, spiegando il brutto accaduto in mattinata: "Quando è successo sono subito rientrato a casa ed ho abbracciato mia moglie. Sta bene e quella è la cosa importante anche perché siamo in attesa di un altro bambino".
Non facile, poche ore dopo giocarsi la gara della vita, eppure alla fine è stato tra i migliori.
L'inizio è stato molto in sordina, ma col passare dei minuti è cresciuto prendendo in mano la squadra quando c’era da soffrire e cogliendo un palo clamoroso che reclama ancora vendetta.
E’ stata una notte magica, una vittoria importante che ci puo’ dare il passaggio al turno successivo ma c’è ancora un’altra partita da giocare. Dispiace per le occasioni sciupate da parte mia, di Maggio e del Pocho perché lì si doveva chiudere la partita.

Capitano, o mio capitano
Nella carrellata delle dichiarazioni entusiaste non poteva mancare la figura di capitan Cannavaro, autore insieme a Campagnaro di un'altra prova maiuscola che gli dovrebbe valere la Nazionale italiana se solo Prandelli provasse nuove scelte difensive.
"Abbiamo fatto un'ottima gara ottenendo una vittoria prestigiosa contro una grande squadra e sono felice per i tifosi che potranno festeggiare quest'impresa.
Noi invece gioiamo – ha sottolineato il capitano azzurro – ma avremo poco tempo per goderci questa splendida vittoria perchè dobbiamo recuperare energie fisiche e mentali per la prossima sfida di campionato.
E' giusto che la gente sia entusiasta dopo questa vittoria."
Abbiamo giocato contro una grande squadra facendo fronte alla loro forza con grande impegno e concentrazione. La vittoria è importante, sono sincero, a fine gara mi sono emozionato ma essendo io Napoletano non poteva essere diverso. All’ingresso in campo mi sono emozionato ancora di più guardando i nostri tifosi e le splendide coreografie delle curve e degli altri settori, sugli spalti c’era di tutto, il guardalinee mi ha fermato e mi ha detto: ‘questi sono pazzi'.
Il lavoro oscuro uscito allo scoperto
Altri due protagonisti, in una serata magica, Salvatore Aronica e Andrea Dossena. Il difensore del Napoli, ha giocato forse una delle più belle gare della carriera: "A prescindere da chi ha fatto i gol, gli assist, siamo contenti per la prestazione e per la qualificazione che è un po' più vicina. Adesso dobbiamo pensare al campionato, dove non siamo riusciti ad esprimerci ai nostri livelli. Ma i risultati come quelli di ieri ci danno autostima e consapevolezza". Dossena, che con il suo assist ha propiziato il secondo gol di Cavani, è della stessa opinione: "Siamo stati bravi a incanalare la partita come volevamo noi, con un'ottima difesa e tante ripartenze veloci ma dobbiamo affrontare la prossima partita con grande attenzione".

I titoli della stampa inglese, tra esaltazione e ironia
Queste le parole da Napoli. Ma dall'Inghilterra? La stampa anglosassone non ha lesinato frecciate al curaro contro i Mancini's Boys all'indomani di una sconfitta che potrebbe compromettere il cammino Champions. Protagonisti, i giocatori del Napoli ma anche le coreografie dei tifosi napoletani. E i titoli verso la splendida corince del San Paolo si sono sprecati. «Benvenuti nel pandemonio», ha scritto un sorpreso ‘Times', che ha descritto il San Paolo come un «calderone impressionante di rumore, una cacofonia assordante di particolare intensità come solo certe città – vedi Marsiglia, Liverpool e Rotterdam – sanno trasmettere».