Solo novanta minuti per decidere il destino di due squadre, veder realizzati i sogni di una delle due città interessate e sperare che il bomber di riferimento possa far la differenza nella notte più importante. Triestina e Pisa si giocano la Serie B nella finalissima dei playoff di Serie C al ‘Nereo Rocco’ di Trieste dopo il pareggio (2-2) dell’andata, all’Arena Garibaldi di Pisa. Il club e il tifo friulano, si attendono una prova di grande carattere di questi ragazzi che nel girone B hanno macinato più punti possibili per arrivare a giocarsi questa grande chance.

L’uomo simbolo? Senza ombra di dubbio è Pablo Granoche che è ritornato dopo 9 anni in quella Trieste che gli spalancò le porte del calcio italiano prelevandolo dal Coatzacoalcos, un club della Primera Division del Messico, proprio per riportare la Triestina nel calcio che conta. Un cammino il suo che è sempre stato contrassegnato dai gol e dai record.

Il primo amore con Trieste non si scorda mai

All’anagrafe è Pablo Mariano Granoche Louro, per tutti semplicemente Pablo Granoche, ma per tanti anche comunemente noto come ‘El Diablo’, etichetta che si portava addosso già da quando giocava in Messico. Già, perchè la carriera di Granoche ha preso il via proprio da qui, quando ha militato, dal 2005 al 2007 tra i club del Toluca, Veracruz e Coatzacoalcos.

Prima ancora, i primi gol messi a segno nella sua Uruguay (la sua nazionalità nonostante abbia comunque il passaporto italiano) tra le fila del Tacuarembò, River Plate de Uruguay e poi del Miramar Misiones, dove segnerà ben 38 gol in 56 gare tra il 2002 e il 2005. Ma gli osservatori della Triestina rimasero colpiti da lui quando giocava proprio in Messico, dove tra gol, determinazione e carattere, fece innamorare la dirigenza friulana che decise di portarlo in Italia.

Con la Triestina fu subito il grande idolo della tifoseria

Fu acquisto nel 2007 e restò a fare gol a raffica sotto gli occhi del pubblico del ‘Nereo Rocco’ fino al 2009. Un cammino che in B lo vide andare in gol per 24 volte nella prima stagione in 38 presenze e 4 centri nella seconda in 24 gare. Soprattutto la prima stagione però, lo incoronò come principe assoluto della squadra e idolo dei tifosi.

Le prime esperienze in Italia fino al 2014 (Transfermarkt)
in foto: Le prime esperienze in Italia fino al 2014 (Transfermarkt)

In quell’annata si piazzò secondo nella classifica marcatori alle spalle di Godeas. Un vero e proprio affare, un colpo da novanta, che ha fatto subito gola alle varie squadre di Serie A che non hanno perso tempo a presentare un’offerta ufficiale alla Triestina che, impossibilita a mantenerlo, magari davanti a cifre sostanziose, non ha potuto far altro che cedere alle lusinghe di un Chievo sempre più saldo nella massima serie italiana.

Il Chievo e la Serie A

Ma la Serie A non era proprio come se l’aspettava. Già, perchè l’impatto, a dire il vero, non fu neanche così male. Nella stagione 2009/2010 fa il suo esordio in massima serie contro la Juventus per poi andare in gol per la prima volta in Serie A nella sfida contro il Cagliari nonostante prima avesse segnato una rete anche in Coppa Italia contro la Fiorentina.

Ma nonostante l’impegno e il rendimento sicuramente positivo, Granoche non sembra essersi ambientato al meglio in A e così, dopo aver realizzato soltanto altri due gol in stagione, il Chievo decise di mandarlo altrove e puntare su un altro tipo di profili.

Il lungo girovagare in Italia e il record in B

E allora ecco che nel 2011 arriva l’occasione di riscattarsi in Serie B con la maglia del Novara. In Piemonte Granoche viene girato in prestito con opzione di riscatto della metà del cartellino. Ma il suo primo e unico gol lo realizzerà solo in Coppa Italia contro il Catania, in rovesciata. L’annata successiva va poi al Varese realizzando solo 6 gol in 16 gare.

La rinascita tra Modena e Spezia (Transfermarkt)
in foto: La rinascita tra Modena e Spezia (Transfermarkt)

E allora la stagione seguente prova il tutto per tutto accettando le lusinghe di un ambizioso Padova con cui però ancora una volta non riesce a mettere a segno più di 2 gol in 16 gare. A Padova arrivò, sempre tramite il Chievo, con la formula del prestito con diritto di riscatto dell'intero cartellino. Nella stessa stagione, 2012/2013, va allora al Cesena in compartecipazione, realizzando solo un gol. A fine stagione il Chievo allora risolve a proprio favore la comproprietà del giocatore, che ritorna dunque a vestire la maglia clivense.

Dal 2013 al 2016, inizierà una nuova vita in B con la maglia del Modena, realizzando, in tre stagioni, 41 gol, numeri che gli valsero poi, nel 2016/2017 il passaggio allo Spezia. Nel frattempo non era più di proprietà del Chievo e in Liguria, fino allo scorso anno, realizzò 12 gol nella prima stagione e 6 nella seconda. Oggi, con 98 reti realizzate è il miglior marcatore straniero nella storia della Serie B.

Il ritorno alla Triestina dopo 9 anni e il sogno di riportarla in B

Una carriera dunque, che a 35 anni, soprattutto tra Modena e Spezia, ha visto in campo il vero Granoche, un giocatore duttile, affidabile in area di rigore e voglioso di mettersi sempre in mostra. E così l’estate scorsa, ecco la notizia che tutti i tifosi triestini aspettavano: il ritorno del Diablo. Anzi, ‘Il Pibe di Trieste’ come fu ribattezzato da quelle parti che aveva l’arduo compito di riportare il club in Serie B. Lui ce l’ha messa tutta mettendo a segno 17 gol nel girone B nell’attuale stagione laureandosi col titolo di capocannoniere.

Oggi, nei playoff, è stato decisivo nella doppia sfida contro il Feralpisalò realizzando 2 gol tra andata e ritorno. Tra due giorni però, domenica 9 giugno alle con calcio d’inizio alle 18.30, davanti al pubblico del ‘Nereo Rocco’, dopo il 2-2 di Pisa, avrà l’occasione di andare a segno e mettere a segno il gol più importante che potrebbe riportare la sua Trieste di nuovo in Serie B.