Comincia dallo stadio Dall'Ara la nuova avventura della Nazionale azzurra. Dopo le prime amichevoli, Bologna ospita l'Italia per la prima partita da tre punti. Di questo debutto nella Nations League, Roberto Mancini non può però essere contento. L'Italia ha infatti giocato in maniera convincente solo a sprazzi e solo nel secondo tempo, quando i cambi, il cuore e una maggiore pressione sull'avversario hanno permesso ai nostri di rimediare ad un primo tempo davvero insufficiente. La strada è lunga e piena di curve per il nostro commissario tecnico: ora atteso dalla trasferta in Portogallo.

Zielinski, l'incubo di Donnarumma

Cancellare il recente passato e provare a risvegliare l'orgoglio tricolore. Roberto Mancini riparte da un avversario scomodo (uscito comunque dal Mondiale con le ossa rotte) e dal tifo della "sua" Bologna. La serata si mette però subito in salita per l'Italia: graziata in avvio dal "napoletano" Zielinski, che solo davanti a Donnarumma non trova di meglio che tirare addosso al milanista. Polonia più viva in avvio e pericolosa anche al 26esimo con una conclusione di Krychowiak, deviata da Donnarumma in angolo.

E l'Italia? Poca roba. La Nazionale azzurra fa girare il pallone ma crea pochissimo: solo una bel sinistro di Bernardeschi fuori di un soffio. Bologna non si scalda, anzi sbadiglia insieme a Marotta in tribuna. Insigne e Balotelli non graffiano, e anche il resto della squadra non gira come dovrebbe. Specialmente nel mezzo, dove sono troppi gli errori. Quello di Jorginho, al 40esimo, è letale. Lewandoswki ruba il pallone e serve Zielinski che questa volta supera Donnarumma con un piattone al volo e manda tutti negli spogliatoi.

Mancini azzecca i cambi

Il "Mancio" torna in campo, dopo la presumibile sfuriata, con la prima novità della serata: dentro Bonaventura per Pellegrini. L'ennesimo clamoroso errore (questa volta di Bonucci), apre il secondo tempo e genera la grande occasione per Lewandoski che per fortuna spara alto. L'errore del polacco rianima gli azzurri, che alzano il baricentro e creano la seconda palla gol sempre con Bernardeschi: sassata dal limite fuori di un nulla.

La partita di Balotelli (deludente) termina all'ora di gioco. Dalla panchina entrano Belotti e successivamente Chiesa (fuori Insigne) per l'assalto finale. La Polonia si abbassa, accetta di chiudersi in un angolo con la guardia alta e soffre l'attaccante viola che con la sua velocità guadagna il rigore del pareggio finale di Jorginho. Termina dunque con un pareggio il primo impegno ufficiale azzurro: un risultato che rischia di complicare il cammino dell'Italia in questa Nations League.