La gara di domani è importante per ricominciare come avevamo lasciato. Vogliamo vincere come avevamo finito, bene. Priorità a domani. Vi do dei vantaggi, ci sono degli indisponibili, sono Luperto, Ounas e Insigne che non partiranno con la squadra.

E' così che Carlo Ancelotti dà le ultime notizie sulle possibili scelte di formazione in vista della trasferta di Udine che vedrà il Napoli in campo sabato sera alle 20.30 alla Dacia Arena. Perché il ‘magnifico', tra i calciatori più in forma e pericolosi degli azzurri non parte nemmeno in panchina? Quali sono le sue condizioni? C'è da preoccuparsi rispetto alla decisione di concedergli assoluto riposo? Il tecnico sgombra il campo dalle illazioni ma non fa drammi.

Non ha un problema grosso, ma è indisponibile, lavorerà in questi giorni per recuperarlo in occasione della gara di Champions che giocheremo mercoledì (a Parigi contro il Psg, ndr).

Sei gol finora in campionato, l'ultimo bellissimo contro il Sassuolo. Lorenzo Insigne nella veste di attaccante in cima al tridente è l'invenzione di Ancelotti che ha voluto così sfruttare nel migliore dei modi possibili le potenzialità del calciatore avvicinandolo di più alla porta. Le risorse non mancano (c'è Mertens che può occupare quella posizione, lo ha fatto in maniera egregia ai tempi di Sarri) ma la domanda sorge spontanea: ce la farà il ‘magnifico' a recuperare per la trasferta di Champions a Parigi?

Lavoriamo per quello – ha aggiunto Ancelotti, senza spingersi oltre -. Vincere a Udine ci darebbe la possibilità di lavorare meglio per il Psg.

Riflettori puntati anche su altri indisponibili: Meret e Ghoulam sembrano ormai vicini al rientro, così come Younes in via di riabilitazione dopo l'infortunio al tendine d'Achille.

Ghoulam lavora da dieci giorni, è questione di tempo ormai – ha aggiunto Ancelotti -. Meret ha il responso positivo dei medici, ora gli servirà un periodo d'adattamento. Lo valuterò io dal punto di vista tecnico, ma ha bisogno di adattarsi ai contatti e ai tiri forti.

Ultima riflessione dedicata a due dei protagonisti assoluti del Napoli di Sarri. Hamsik, che Ancelotti ha trasformato in regista, e Mertens, scalato nelle gerarchie in attacco.

La metamorfosi di Hamsik come regista è compiuta. Può migliorare dal punto di vista mentale, ma è talmente intelligente che migliorerà ancora. Mertens? Da lui mi aspetto continuità e per ora ha fatto meglio quando è entrato. Mi aspetto che lui e Milik diano dall'inizio quello che spesso hanno dato da subentrati.

Gennaio non è tanto lontano e tra le voci di mercato, oltre a quella di Fofana, c'è anche il forte interessamento per Barella del Cagliari.

Al momento è molto più forte di un Ancelotti giovane. E' da grande squadra, è da Napoli.